21 novembre 2022 ore: 17:04
Immigrazione

Lettonia, Msf: “Cessi subito la detenzione illegale di migranti e richiedenti asilo”

L’organizzazione: “In Lettonia circa 50 migranti sono attualmente trattenuti in due centri di detenzione gestiti dalle guardie di frontiera statali lettoni, tra cui persone vulnerabili, come sopravvissuti a violenza internazionale e tortura, bambini e donne incinte”

In Lettonia, circa 50 migranti sono attualmente trattenuti in due centri di detenzione gestiti dalle guardie di frontiera statali lettoni (SBGS), tra cui persone vulnerabili, come sopravvissuti a violenza internazionale e tortura, bambini e donne incinte”. La denuncia è di Medici Senza Frontiere (Msf), che dallo scorso luglio fornisce regolarmente supporto psicologico e psicosociale alle persone trattenute nei due centri: quello di Mucenieki vicino a Riga e quello di Daugavpils non lontano dal confine con la Bielorussia. L’organizzazione chiede alle autorità lettoni di “porre immediatamente fine alla detenzione illegale e arbitraria di migranti e richiedenti asilo che ha gravi conseguenze sulla loro salute fisica e mentale”.

“Questa detenzione ha un grave impatto sulla salute mentale delle persone. I nostri team hanno assistito a livelli molto alti di stress, ansia e disperazione che possono portare all’autolesionismo. Sono uomini, donne e bambini che hanno già vissuto eventi traumatici a causa dei quali sono fuggiti dal loro paese e la detenzione prolungata rischia di aggiungere altri traumi a vulnerabilità già presenti”, dice Georgina Brown, coordinatrice del progetto di Msf in Lituania e in Lettonia.

Entrambi i centri, Mucenieki e Daugavpils, sono sotto stretta videosorveglianza che limita significativamente la privacy delle persone. Le autorità di frontiera confiscano i cellulari all’arrivo, riducendo la possibilità delle persone di comunicare con le loro famiglie e la loro rete sociale al di fuori del campo. Inoltre, la mancanza di comunicazione con l’esterno limita l’accesso a informazioni e supporto e questo contribuisce ad alimentare un sentimento di rassegnazione e un peggioramento del loro benessere e della loro protezione.
“Le persone trattenute nei centri di detenzione non capiscono cosa sta accadendo - continua Brown di Msf -. È come essere in prigione senza sapere cosa hanno fatto di sbagliato e senza sapere quale sarà il loro destino. Alcune persone sono rimaste rinchiuse qui per oltre 8 mesi. Stanno vivendo un incubo”.

Msf si dice inoltre allarmata per la detenzione illegale di minori nei centri, dannosa per il loro futuro“Siamo fuggiti dall’Afghanistan perché alle mie figlie non era permesso andare a scuola e non c’era libertà sotto il regime talebano -racconta un padre afgano trattenuto in uno dei centri di detenzione in Lettonia -. Anche qui non hanno il permesso di ricevere un’istruzione e non hanno libertà”.

I minori trattenuti corrono seri rischi per il loro sviluppo psicologico e spesso ne risentono gravemente. “Nei centri di detenzione i bambini non ricevono gli elementi essenziali per lo sviluppo, come il gioco e l’istruzione, e sono indirettamente colpiti dallo stress dei loro genitori”, afferma Heidi Berg, psicologa di Msf. 
“Mi annoio molto e posso giocare all’aperto nell’area recintata solo per pochi momenti durante il giorno. Ogni minuto è contato”ha detto ai team MSF un bambino trattenuto in uno dei centri.

I team di Msf esprimono preoccupazione anche per gli uomini soli, che vengono trattenuti per lunghi periodi di tempo e sono spesso esposti a maltrattamenti. In condizioni simili a quelle carcerarie, nei centri di detenzione gli uomini soli vengono spesso definiti “detenuti” dalle autorità di frontiera, sono soggetti a perquisizioni e rinchiusi in “celle”. Questi uomini sono fuggiti dai loro paesi d’origine in cerca di sicurezza e ora vengono trattati come criminali, si sentono sbagliati e tutto ciò deteriora il loro stato di salute mentale.

“L'ultimo anno l’ho trascorso senza libertà. Mi fa male il cuore dal dolore e dall’angoscia. Aiutateci. Alcuni hanno tentato il suicidio perché sono rimasti rinchiusi diversi mesi senza alcun motivo concreto”, ha raccontato alle équipe di Msf un giovane trattenuto in uno dei centri.
Msf esorta le autorità lettoni a porre fine alla detenzione illegale e arbitraria delle persone in transito e chiede l’attuazione di soluzioni alternative, compreso il trasferimento immediato degli uomini, delle donne e dei bambini trattenuti in luoghi sicuri, come il centro aperto di Mucenieki, dove possano ricevere assistenza umanitaria e protezione adeguate.

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