24 gennaio 2015 ore: 17:00
Società

Lgbt, ecco le "queerinarie" per il presidente gay-friendly

Arcilesbica, Famiglie Arcobaleno, Love Out Law e Rete Genitori Rainbow lanciano le Queerinarie, sondaggio per la scelta di un Presidente della Repubblica che sia 'gay-friendly'. Dieci nomi di alto profilo sociale, culturale e istituzionale che negli anni hanno dimostrato grande attenzione alle problematiche della comunita' LGBT
Gay, due mani maschili con braccialetto lgbt

Roma - Arcilesbica, Famiglie Arcobaleno, Love Out Law e Rete Genitori Rainbow lanciano le Queerinarie, sondaggio per la scelta di un Presidente della Repubblica che sia 'gay-friendly'.

Marta Cartabia, giudice della Corte Costituzionale vicinissima a Comunione e Liberazione che in piu' occasioni ha gia' avuto modo di ribadire che il matrimonio e' solo quello tra uomo e donna. Oppure Giuliano Amato, ovvero colui che nel 2000 disse da presidente del Consiglio che "purtroppo" la Costituzione permette a lesbiche e gay di manifestare nelle strade, che nel 2007, da ministro degli Interni, emise una circolare contro la trascrizione dei matrimoni same-sex celebrati all'estero. Per non parlare delle proposte del Centrodestra, ormai di fatto alleato del Governo.

Nomi apertamente contrari, per non dire ostili, alla comunita' LGBTQI, che se eletti presidenti della Repubblica certo non aiuterebbero una politica lenta e sorda a far uscire questo Paese dal medioevo dei diritti civili.

Un ulteriore atto di guerra nei confronti delle cittadine e dei cittadini omosessuali italiani ancora in attesa che il presidente del Consiglio Matteo Renzi mantenga le sue promesse.

Presidente del Consiglio che, nella realta' dei fatti, persevera nel consentire al suo ministro degli Interni Angelino Alfano di agire contro le coppie same-sex sposate all'estero in maniera violenta e illegale, coppie legittimamente trascritte da alcuni sindaci espressione politica di quel Partito Democratico pronto piu' ad assecondare i capricci dell'alleato di Governo che a sostenere i suoi uomini sul territorio.

Dopo anni di disattenzione, se non disinteresse, da parte dei precedenti inquilini del Quirinale, la comunita' LGBTQI italiana vorrebbe davvero un presidente di tutti e tutte, garante anche di quei valori di uguaglianza, rispetto e inclusione troppe volte messi da parte. Un presidente amico dei diritti, capace di spronare il Parlamento affinche' si ponga fine a un'inaccettabile ignavia varando una legge al passo con quelle in vigore nei principali Paesi europei che sancisca la fine di ogni discriminazione tra eterosessuali e omosessuali.

ArciLesbica, Famiglie Arcobaleno, Love Out Law e Rete Genitori Rainbow lanciano percio' le loro Queerinarie, nome faceto per un'iniziativa seria: dieci nomi di alto profilo sociale, culturale e istituzionale che negli anni hanno dimostrato grande attenzione alle problematiche della comunita' LGBTQI e vicinanza alla stessa. Tra i nomi candidati, Pierluigi Bersani, Emma Bonino, Ferdinando Imposimato, Stefano Rodota'.

Chiunque puo' partecipare al sondaggio andando sul sito www.loveoutlaw.it e scegliendo il proprio candidato preferito entro la mezzanotte di martedi' 27 gennaio. Il giorno seguente, alle 15, ovvero 24 ore prima della prima votazione del Parlamento per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica, verra' reso noto il nome del Presidente che la comunita' LGBTQI italiana sogna alla guida del Paese. (DIRE)

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