7 agosto 2020 ore: 16:27
Non profit

Libano, WeWorld: raccolta fondi per rimuovere detriti e ricostruire scuole

La ong sta mettendo a disposizione un kit di primo soccorso ed igiene personale e in più bottiglie, cisterne e un kit d’igienizzazione dell’acqua, oltre ai kit di prevenzione da Covid-19
Foto: Agenzia Dire Beirut, il porto distrutto

MILANO - “Prima delle esplosioni, il Libano stava già attraversando una profonda crisi economica. Ciò che è accaduto negli ultimi giorni ha ulteriormente aggravato una situazione già minata dalla pandemia”. Così Pauline Pruvost-Czapek, Advocacy and Communication Coordinator di WeWorld in Libano, ha descritto la situazione della capitale libanese dopo le esplosioni. Si stima che siano più di 5000 i feriti, più di un centinaio le vittime e oltre 250.000 le persone che hanno perso la casa, ma tra le macerie si continua a scavare e questi numeri sono destinati ad aumentare, ricorda l’organizzazione. Tantissimi i bambini che sono stati feriti o separati dalle loro famiglie, moltissime le scuole distrutte, con conseguenze drammatiche su vite già compromesse dall’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19.

L’ong, attiva in 27 paesi e presente in Libano dal 2006, sta mettendo a disposizione un kit di primo soccorso ed igiene personale e in più bottiglie, cisterne e un kit d’igienizzazione dell’acqua, oltre ai kit di prevenzione da Covid-19. E ha inoltre attivato una raccolta fondi grazie alla quale si potrà contribuire a rimuovere i detriti, alla messa in sicurezza degli edifici e soprattutto alla ricostruzione delle scuole. “Durante la pandemia, - si legge in una nota - con la conseguente chiusura delle scuole, WeWorld ha dovuto riadattare le normali attività per continuare a garantire l’istruzione di bambini e ragazzi, e a sostenere le loro famiglie, attraverso programmi educativi a distanza. Si stima che oggi, a causa delle esplosioni, circa 20 scuole siano state distrutte, il che rimanderebbe ulteriormente la decisione di far tornare i ragazzi tra i banchi”. 

 

Come WeWorld, il nostro lavoro con i bambini qui in Libano è strettamente legato all'aspetto educativo” - ha spiegato Francesca Anastasia, Emergency Program Coordinator di WeWorld in Libano - “Le esplosioni avranno certamente un impatto psicologico importante sui bambini. Nessuno si aspettava questo disastro e se sei un bambino e vivi qualcosa del genere, cancellare i segni di quanto accaduto è un lavoro che richiede un percorso lungo e difficile. Per questo è fondamentale per noi attivarci e farlo subito, per far sì che quanto è successo non abbia conseguenze ancora più devastanti”.

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