24 gennaio 2018 ore: 15:05
Disabilità

Lombardia, in 2 anni segnalati oltre 2.500 casi di discriminazioni legate alla disabilità

I dati del Centro antidiscriminazioni Franco Bomprezzi. Al primo posto le segnalazioni di problemi nell'inserimento scolastico, seguite da quelle nel mondo del lavoro e nell'accesso ai servizi sanitari. "Rappresentano solo la punta dell’iceberg", denuncia Alberto Fontana, presidente della Lega delle persone con disabilità
Computer con tasto disabilità

MILANO - Discriminati a scuola, sul lavoro o quando chiedono prestazioni sanitarie e assistenziali: per le persone con disabilità che vivono in Lombardia la vita quotidiana è una sfida costante. I dati del Centro antidiscriminazione Franco Bomprezzi lo dimostra: in due anni di attività ha ricevuto 2.543 segnalazioni. “Quando abbiamo presentato il Centro antidiscriminazioni, avevamo immaginato di ricevere un migliaio di richieste l’anno –spiega Alberto Fontana, presidente di Lega per i diritti delle persone con disabilità (Ledha)-. Abbiamo invece superato ampiamente quella cifra. Segno che tra le persone con disabilità e loro familiari c’è un grande bisogno di informazioni e sostegno per vedere tutelati i propri diritti”.

Il Centro Antidiscriminazione promosso da Ledha e intitolato alla memoria di Franco Bomprezzi era stato presentato a Milano il 25 giugno 2015. Fin dall’inizio delle sue attività,  si è posto due obiettivi principali: far crescere la consapevolezza delle persone con disabilità nel riconoscere e individuare le situazioni di discriminazione (vietate dalla legge 67/2006) e, in secondo luogo, contrastare concretamente tali situazioni, attraverso interventi legali, se necessario anche di natura stragiudiziale, ricorrendo alle aule dei tribunali.

Tra tutte le segnalazioni al Centro, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2015 e il 30 giugno 2017, i legali sono dovuti intervenire in 470 casi. Negli altri casi è bastato dare alle persone i giusti consigli per far valere i propri diritti. E se si va a vedere quali sono gli ambiti in cui ci sono state più segnalazioni, troviamo al primo posto la scuola: sono state 398. Seguono le segnalazioni legate al tema della compartecipazione delle spese (146), i casi di discriminazione sul lavoro (138), l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie (104). Nella maggior parte dei casi, l'attività dei legali si è concentrata sulla consulenza legale (893 casi) e sull'assistenza legale stragiudiziale (207 casi). I ricorsi presentati in tribunale, invece, sono stati 65. “Questi dati ci dicono che la discriminazione è un elemento quotidiano nella vita delle persone con disabilità, anche se siamo consapevoli che questi numeri rappresentano solo la punta dell’iceberg -commenta Alberto Fontana-. In questi due anni il livello di percezione della discriminazione si è sicuramente alzato, così come è cresciuto il livello di conoscenza del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi. Ma al tempo stesso ancora troppe persone con disabilità e loro familiari vivono situazioni di discriminazione, spesso senza averne una piena consapevolezza”. (dp)

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