5 giugno 2014 ore: 15:44
Immigrazione

Luiz Gutierrez: “Il mio murales per una Bologna multietnica”

Si chiama "Il vento" ed è l'opera che l’artista colombiano, conosciuto in città per l’opera sulla conquista dell’America disegnata in zona universitaria, realizzerà in occasione di "Indovina chi viene a pranzo”, la festa dell’8 giugno in Cirenaica
Luiz Gutierrez bozzetto murales

Il del bozzetto murales di Luiz Gutierrez

Il bozzetto del murales di Luiz Gutierrez
Luiz Gutierrez bozzetto murales

BOLOGNA – Si chiamerà ‘Il vento’ e raffigurerà una ragazza all’angolo di una strada con i capelli sciolti. Questi, mossi dalla corrente d’aria, formeranno un paesaggio ammirato da un ragazzo posto all’altro angolo. È il nuovo murales che Luiz Gutierrez, artista colombiano residente da tempo a Bologna, realizzerà in via Bentivogli, zona Cirenaica. La trasformazione del muro di un palazzo in opera d’arte avverrà domenica 8 giugno in occasione di ‘Indovina chi viene a pranzo’, la quarta edizione della festa multietnica della Cirenaica. Pennelli, spray e colori acrilici sono gli strumenti con cui Gutierrez disegnerà questo grande murales in stile messicano – sulla scia di quelli di Diego Rivera – con tecnica mista. Gutierrez lavora da solo, perché, spiega, “sono velocissimo” e in via Bentivogli ci andrà già sabato per scartavetrare un po’ quella parete “tanto ruvida da poter rovinare i miei pennelli”. Domenica poi sarà al lavoro sin dalla mattina: prima disegnerà il bozzetto, poi inizierà a colorarlo. “Non penso di finire in giornata – dice – ma sicuramente completerò un buon 60 per cento del disegno”. 

Luiz Gutierrez è nato in Colombia 50 anni fa ma a Bologna c’è arrivato da giovanissimo per specializzarsi in storia dell’arte. “Questa è la mia città, ci ho studiato, ci sono cresciuto e ci sono persino invecchiato – racconta – disegno sui muri per abbellire Bologna, che è già bella ma in alcune zone è un po’ degradata. La Cirenaica – continua – è un quartiere antico, ha più di 100 anni e conserva molte storie, per questo mi fa piacere valorizzarlo. Lungo via Bentivogli ci sono altre pareti un po’ dismesse e mi piacerebbe in futuro fare qualche altro murales”. E poi aggiunge: “Ai giovani dico sempre di fare lavori che abbiano un valore estetico e non semplici scritte per imbrattare i muri. Spesso – continua – mi sento dire che scrivono sui muri perché non hanno altri posti dove sfogarsi. In ogni caso bisogna abbellire questi posti, non degradarli di più. Voglio una Bologna sempre più bella”. L’opera più famosa realizzata da Gutierrez in città è “500 anni dalla conquista dell’America” dipinta in zona universitaria, in via Zamboni, vicino alla facoltà di Economia: una parete all’angolo con piazza Scaravilli per raccontare la storia dell’America realizzato in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua scoperta. I lavori dell’artista colombiano sono stati esposti in mostre personali e rassegne d’arte nel suo Paese d’origine, in Italia, Salvador, Costa Rica e a Miami.

La festa multietnica, resa possibile da una grande rete cittadina di organizzazioni non profit, prenderà il via sin dalle 10 del mattino di domenica 8 giugno con una partita di calcio al Villaggio del Fanciullo (via Scipione dal Ferro 4), per dare “un calcio al razzismo”: in campo la compagnia di ‘W il calcio’ contro una rappresentanza dell’associazione ‘Amici di Piazza Grande’ (capofila dell’evento). La partita sarà dedicata a Stefano Girardi, tra i fondatori di Piazza Grande, morto a meno di 42 anni nell’agosto del 2001. Poi la festa proseguirà proprio in via Bentivogli e dintorni tra stand di cibo etnico, musica, danza, sport. Tra gli ospiti l’europarlamentare Cècile Kyenge, il sindaco di Bologna Virginio Merola e Francesco Guccini. In serata in programma il concerto di Luca Carboni. (irene leonardi)

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