12 giugno 2015 ore: 17:00
Salute

Mad pride, a Torino torna la parata per l’orgoglio dei matti

Domani la manifestazione che da quattro anni porta i pazienti psichiatrici del capoluogo sabaudo a sfilare contro lo stigma e i pregiudizi. Per questa edizione, massiccia sarà la partecipazione di associazioni e realtà cittadine che lavorano sul disagio psichico. Delegazioni da tutta Italia
Torino Mad Pride - murales

TORINO - Le voci, che circolavano da mesi tra soci e simpatizzanti, la davano come un’esperienza ormai conclusa. E i negozianti del centro, magari, avran pure tirato un sospiro di sollievo: niente più folli in corteo all’ora di punta dello shopping, né uomini coperti solo da strisce di nastro isolante a turbare le dame della Torino bene nei pomeriggi afosi di giugno. Ma alla fine la banda di matti più famosa d’Italia ha deciso di riprovarci. E domani, per il quarto anno di seguito, il Torino Mad Pride tornerà a sfilare per le strade del capoluogo sabaudo; portando ancora una volta in parata le storie e le voci di pazienti psichiatrici, operatori sociali e attivisti dell’antipsichiatria, uniti per rivendicare “la libertà di vivere il proprio disagio psichico senza per questo essere sedati, emarginati o rinchiusi”.

Per l’edizione di quest’anno, il Mad Pride ha deciso di farsi famiglia allargata, coinvolgendo nell’organizzazione dell’evento quasi ogni associazione che nel capoluogo sabaudo si occupa di disagio psichico e salute mentale: “Con noi - spiega Simone Sandretti, co-ideatore dell’iniziativa  - ci sarà la onlus Arcobaleno e i redattori del mensile Segn/Ali; il gruppo di ricerca poetica dell’associazione Mente locale e lo staff del Caffè Basaglia; l’associazione Il Tiglio e gli organizzatori dello Psicologia film festival”. L’appuntamento è per le 14.00 di domani in piazza Carlo Alberto: di lì, il corteo si muoverà lungo il centro cittadino fino ad attraversare il ponte della basilica della Gran Madre, fermandosi per una tappa intermedia nei locali della Cavallerizza Reale e una conclusiva nella Caserma occupata di via Asti. Qui, e lungo tutto il tragitto, i partecipanti alla parata verranno intrattenuti da concerti,  spettacoli teatrali, declamazioni poetiche e dai dj dell’emittente torinese “Radio banda larga”, che cureranno la selezione musicale.

Dopo la scorsa edizione, incentrata sul rapporto tra la follia e il mondo del lavoro, il tema scelto per quest’anno è “Tutti fuori”: “un invito a venir fuori dai nascondigli - spiega Sandretti - a liberarsi dal terrore dello stigma che attanaglia molti utenti ed ex utenti psichiatrici. Ma anche un’esortazione rivolta alle altre associazioni, perché escano allo scoperto e si uniscano a noi; negli scorsi mesi, abbiamo iniziato a renderci conto che la nostra rischiava di diventare un’esperienza eccessivamente autoreferenziale. Per questo, abbiamo deciso di dare il Mad Pride in pasto al popolo”. Così, domani, all’arrivo in Cavallerizza, Paride Gavallotti - “matto e facilitatore sociale” che a Foggia lavora col noto psichiatra Mariano Loiacono - coinvolgerà i presenti in una delle sessioni di danza e percussioni con le quali pare riesca a produrre benefici su molti utenti psichiatrici. Sui microfoni del camion principale, poi, i dj di Radio banda larga si alterneranno ai poeti del Circolo Orfeo; mentre un’altro furgone ospiterà una versione itinerante dell’Assemblea permanente dell’ascolto, la riunione-flusso di coscienza che il Mad pride tiene a cadenza settimanale., A esibirsi sul palco di via Asti, poi, ci saranno il cantautore folk-sperimentale Lukasz Mrozinski, che al Mad Pride ha intitolato il suo primo album, e il co-fondatore del collettivo Luca Atzori, regista teatrale che porterà in scena “Gli aberranti”, la telenovela dei folli.

“Per la prima volta - continua Sandretti - quest’anno saremo raggiunti da varie delegazioni di utenti e attivisti da tutta italia. Per l’anno prossimo, il gruppo romano sta già organizzando una versione locale del Mad pride, alla quale parteciperemo attivamente. Altri gruppi arriveranno da Campobasso, Firenze e dalla Puglia”. Nato nel 2012 come associazione, da un’idea che Sandretti e Luca Atzori ebbero durante un ricovero del primo, il Torino Mad Pride organizzò la prima parata dell’orgoglio dei folli nell’estate dello stesso anno. Da allora, il gruppo ha promosso una miriade di iniziative ed eventi collaterali, tra spettacoli teatrali, eventi e dibattiti: le ultime due sono state la breve occupazione dei locali abbandonati del Centro diurno di Salute mentale di via Gorizia, subito ribattezzato “Repubblica dei matti, e il lancio di Matti a cottimo, una sorta di ufficio di collocamento per utenti psichiatrici pensato per funzionare come un vero e proprio “Linkedin dei matti”. Per informazioni, visitare il profilo facebook della manifestazione. (ams)

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