9 ottobre 2013 ore: 13:26
Giustizia

Madrid multerà i clienti delle prostitute e chi chiede l’elemosina

L’amministrazione della capitale spagnola annuncia una ordinanza che prevede sanzioni da 90 centesimi simbolici fino a 3.000 euro per “limitare determinate condotte individuali”, dalle aggressioni alle acrobazie con la bicicletta
Tania/A3/contrasto Prostituzione, prostitute e cliente in auto

bxMADRID - Il Comune di Madrid ha annunciato ieri una proposta di ordinanza che prevede multe fino a 3.000 euro per i clienti di prostitute, chi chiede l’elemosina ai semafori o chi butti mozziconi di sigaretta a terra. L’amministrazione della capitale spagnola - criticata nelle ultime settimane per il peggioramento delle condizioni della città, dopo i tagli che hanno ridotto la spesa per la manutenzione urbana - ha riunito in un unico testo una serie di “condotte individuali” che “impediscono la libertà delle altre persone”. Le multe variano da un minimo simbolico di 90 centesimi a un massimo di 3.000 euro, a seconda dalla gravità delle infrazioni.

Il primo capitolo dell’ordinanza, secondo quanto riportato dal quotidiano El País, riguarda le azioni contro la dignità della persona. Rientrano in questa categoria gli insulti e le aggressioni razziste, sessiste o omofobe ma anche chiedere l’elemosina o contrattare servizi sessuali, soprattutto all’uscita di scuole o supermercati.

Sulla prostituzione, che in Spagna è legale (esercitarla non è regolato né punito) la nuova normativa di Madrid si ispira a misure adottate in altre città spagnole come Barcellona ma, a differenza di quest’ultima, non punisce in nessun caso chi si prostituisce. “Inoltre - spiega El País - tanto i clienti quanto coloro che esercitino forme di mendicità proibite riceveranno un avviso dalla polizia e saranno sanzionati solo se ‘persistono nella loro condotta’”. Sono previste multe anche per chi offre in spazi pubblici servizi di trasporto per portare i tossicodipendenti nelle zone dove si vende droga, un fenomeno conosciuto come “Kundas”, una sorta di taxi privati che conducono dal centro alle piazze dello spaccio.

Il testo divide le infrazioni in lievi, gravi e molto gravi. Nelle prime, punite con multe da uno a 750 euro, rientrano chiedere l’elemosina davanti a scuole, ospedali o centri commerciali, sollecitare servizi sessuali in strada ma anche fare acrobazie con bicicletta, bere alcol, fare i tarocchi e accamparsi in strada. Tra le infrazioni gravi (da 750 a 1.500 euro) ci sono gli atti e le aggressioni discriminatorie, la mendicità organizzata e offrirsi per pulire i vetri ai semafori. Nella categoria “infrazioni molto gravi” (e punite con multa tra i 1.500 e i 3.000 euro) si menziona l’utilizzo di minorenni o disabili per chiedere l’elemosina, esercitare condotte che promuovano la prostituzione vicino a scuole o zone infantili ma anche collocare vasi o oggetti sui balconi che possono cadere e rappresentare un rischio per i passanti.

“La proposta della Ordinanza di Convivenza Cittadina nello Spazio Pubblico amplia il catalogo di proibizioni che riguardano sia i cittadini che i turisti che transitino per le strade municipali - sottolinea il quotidiano El Mundo - Se il testo non subirà modifiche prima della sua approvazione definitiva, prevista per l’inizio del prossimo anno, Madrid sarà la prima città spagnola a punire i conduttori di taxi della droga”.

L’ordinanza messa a punto dall’amministrazione comunale, guidata dal Partido Popular, ha suscitato la reazione dell’opposizione. Un elemento comune di critica è che si sanzionano comportamenti senza entrare nel fondo delle questioni né prevedere soluzioni e provvedimenti sociali per le situazioni di rischio. 

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