23 gennaio 2017 ore: 14:45
Giustizia

Mafie, gestori dei beni confiscati contro de Magistris: "Noi penalizzati"

"Chiediamo un incontro con il sindaco di Napoli, garante dei beni confiscati, per evitare che si perda la possibilita’ di portare lavoro, sviluppo e finanziamenti per la citta’". E’ il testo di una lettera inviata al primo cittadino, Luigi de Magistris

Napoli - "Chiediamo un incontro con il sindaco di Napoli, garante dei beni confiscati, per evitare che si perda la possibilita’ di portare lavoro, sviluppo e finanziamenti per la citta’". E’ il testo di una lettera inviata al primo cittadino, Luigi de Magistris, da Ciro Corona, presidente dell’associazione (R)esistenza Anticamorra di Scampia e gestore del fondo rustico Amato Lamberti di Chiaiano, il primo bene agricolo confiscato ai clan napoletani. Secondo Corona, anche quest’anno il bene non potra’ "partecipare al bando di Fondazione Con Il Sud per la gestione, la promozione e valorizzazione di beni confiscati". Il bando, in scadenza a febbraio, prevede necessariamente una disponibilita’ di comodato d’uso di almeno dieci anni "e purtroppo a Napoli - spiega Corona - il comodato d’uso piu’ alto prevede un massimo di sette anni. Questa situazione ancora una volta penalizzera’ i beni confiscati della citta’ favorendo di riflesso quelli di tutte le altre". Il gestore del fondo Amato Lamberti precisa come il sindaco Luigi de Magistris "non abbia risposto alla lettera", inviata sei giorni fa. (DIRE)

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