19 luglio 2017 ore: 16:33
Società

Malala incontra le ragazze nigeriane sfollate nell'ambito di una missione Unicef

"La Nigeria e' il paese africano piu' ricco, ma il numero di ragazze che non frequentano le scuole e' il piu' alto di qualsiasi altro paese al mondo", a dichiararlo e' Malala Yousafzai, che ha incontrato a Maiduguri le ragazze nigeriane sfol...
Malala Yousafzai

Malala Yousafzai

Roma - "La Nigeria e' il paese africano piu' ricco, ma il numero di ragazze che non frequentano le scuole e' il piu' alto di qualsiasi altro paese al mondo", a dichiararlo e' Malala Yousafzai, che ha incontrato a Maiduguri le ragazze nigeriane sfollate a causa della crisi di Boko Haram nell'ambito di una missione Unicef.

"Gli studi sono chiari: l'istruzione per le ragazze fa crescere le economie, riduce i conflitti e migliora il sistema sanitario pubblico- ha aggiunto Malala-. I leader della Nigeria devono dare immediatamente priorita' all'istruzione, per queste ragazze e il futuro del loro paese". Ma non sono solo le ragazze a soffrire della mancanza di istruzione nel Paese africano. Sono oltre 10,5 milioni i bambini che non frequentano le scuole, cifra che fa ottenere alla Nigeria un triste primato. In Africa Occidentale, infatti, il 46% dei bambini in eta' da scuola primaria che non frequentano le scuole sono nigeriani e, a livello globale, 1 bambino su 5 non iscritto a scuola e' nigeriano. Tra i bambini in eta' da scuola primaria che non vanno a scuola, solo il 5% ha abbandonato gli studi. Tre quarti di questi bambini non ha mai messo piede in una classe e la maggior parte sono bambine. Le cifre sull'istruzione nel Paese sono spaventose. Dall'inizio della crisi di Boko Haram nel 2009, oltre 2.295 insegnanti sono stati uccisi e 19.000 sfollati, circa 1.400 scuole sono state distrutte. 3 milioni di bambini nel nord est del Paese hanno bisogno di sostegno per continuare a studiare. A Maiduguri, 90 campi e strutture per l'accoglienza ospitano migliaia di famiglie, ma piu' di tre quarti delle oltre 600.000 persone sfollate che vivono con famiglie, parenti o amici nelle comunita' ospitanti stanno ponendo ulteriormente sotto pressione le scuole locali.

"Faremo tutto il possibile affinche' i bambini possano studiare- ha dichiarato Mohamed Malick Fall, Rappresentante Unicef in Nigeria-. Crediamo che l'istruzione, soprattutto per le ragazze, sia l'unica e la migliore strada per portare speranza, pace e prosperita' non solo a questa generazione, ma anche a quelle future". Unicef, in collaborazione con i suoi partner e con il governo, sta tentando di riportare i bambini della Nigeria nord orientale negli ambienti di apprendimento. Grazie a questo lavoro solo quest'anno sono stati inseriti a scuola oltre 525.000 bambini. 37 gli spazi temporanei per l'apprendimento realizzati e 92.000 i kit di materiale scolastico distribuiti ai bambini. (DIRE)

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