14 maggio 2018 ore: 12:06
Disabilità

Maratona in carrozzina, per affermare che "senza barriere siamo tutti uguali"

Ieri a Palermo la settima edizione della maratona promossa dalla Fondazione "Villa delle Ginestre". Antonella Balistreri: "La maratona in carrozzina ogni anno si arricchisce di realtà nuove che come noi hanno cominciato a crederci e a sostenere il cambiamento culturale”
Locandina Maratona in carrozzina

PALERMO - Domenica 13 maggio si è tenuto a Palermo il VII memorial "Salvatore Balistreri", settima edizione della maratona in carrozzina promossa dalla Fondazione "Villa delle Ginestre" insieme al Comune di Palermo. Assieme alla maratona, si è tenuto anche il corteo libero “Following the weelchair”, a cui ha partecipato la cittadinanza. La gara ha incluso tra i partecipanti - oltre alle handbike e le carrozzine olimpiche - anche i tandem con atleti non vedenti e carrozzine a spinta di maratoneti che mettono a disposizione la loro fisicità ed il loro valore sportivo per consentire a chi non può farlo in alcun modo di sentire l’emozione che la corsa può dare.

La maratona si è articolata su un percorso cittadino di quasi 22 chilometri, da effettuare in quattro giri sull’asse di via Libertà.
In piazza anche l'intrattenimento e l'animazione curata dall'associazione “Viviamo in positivo” con i loro clown di corsia con le Aquile ridenti dello yoga della risata e dal gruppo scout Palermo 13 "Padre Pino Puglisi" della parrocchia San Tommaso D'Aquino con le sue attività ludico- ricreative. Presente anche una rappresentanza degli studenti dell'istituto alberghiero Pietro Piazza e dell'associazione cuochi, che insieme hanno offerto un dolce rinfresco.

"Senza barriere, siamo tutti uguali, questo il messaggio che abbiamo voluto veicolare - dice Antonella Balistreri della Fondazione 'Villa delle Ginestre' -. Attorno a questo evento si è costruito negli ultimi sette anni un circuito virtuoso attraverso il quale ogni associazione e ogni realtà della città coinvolta sposa con forza un unico slogan coniato da mio fratello Salvatore: 'La disabilità è negli occhi di chi guarda'”.
“La maratona in carrozzina ogni anno si arricchisce di realtà nuove che come noi hanno cominciato a crederci e a sostenere il cambiamento culturale – conclude -. L'accessibilità del patrimonio artistico, culturale e monumentale deve diventare quel valore aggiunto che deve fare la differenza. Il tutto è all’insegna di un modo nuovo di guardare alla disabilità che diventa per un giorno protagonista e ben visibile". (set)

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