19 ottobre 2021 ore: 10:33
Giustizia

Marche, apre lo sportello di Antigone nella casa di reclusione di Fermo

Si aggiunge a quello di Pesaro, due volontari che potranno entrare, mensilmente, per incontrare chi presenterà richiesta. La presidente Torbidoni: "Sostegno e ascolto sui problematiche relative ai diritti nell'esecuzione della pena" 
ROMA  - E' attivo da oggi, 19 ottobre, il servizio di Sportello di tutela diritti nella casa di reclusione di Fermo gestito da Antigone Marche; è il secondo carcere marchigiano coperto da questo servizio dopo Pesaro.

"I quasi due anni di pandemia potevano essere affrontati in due modi: potevamo fermarci e aspettare che la tempesta passasse, oppure investire su di noi. Antigone Marche ha scelto questa seconda strada: abbiamo coinvolto e formato nuovi volontari, e lavorato per presentare nuovi progetti di supporto alla popolazione carceraria della nostra regione. Lo Sportello a Fermo va ad aggiungersi a quello di Pesaro e alla nostra attività principale, che è quella dell'Osservatorio dei diritti grazie al quale entriamo in tutte e sei le prigioni regionali per ispezioni complete. Il nostro prossimo passo sarà garantire il servizio di Sportello anche nel carcere di Ancona-Montacuto. - sottolinea la presidente Giulia Torbidoni - A Fermo avremo due volontari che potranno entrare, mensilmente, per incontrare chi presenterà richiesta. Lo scopo è quello di offrire sostegno e ascolto per dare risposta alle problematiche e alle necessità dei detenuti relativamente ai loro diritti nell'esecuzione della pena: dalle questioni legate ai documenti alle pratiche burocratiche, dalle informazioni su pene alternative e sull'esecuzione della pena, fino a fungere da collegamento con le strutture del territorio, sia sociali che di volontariato, per la creazione di opportunità di assistenza, sia nel momento della detenzione che del dopo carcere." 

Il progetto è totalmente a carico di Antigone Marche e dei suoi volontari, viene portato avanti attraverso un continuo scambio con l'area educativa/trattamentale dell'Istituto e non è in alcun modo sostitutivo di quella che è la funzione degli Avvocati dei detenuti stessi. Tutti i detenuti potranno farne richiesta. "Alla Direzione del carcere e all'area educativa/trattamentale va il nostro ringraziamento per l'accoglienza positiva alla nostra proposta. Ci auguriamo di poter contribuire nel nostro piccolo a compiere un passettino verso un sistema carcerario sempre più rieducativo, in rispetto al dettato costituzionale", conclude Torbidoni.

 

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