30 settembre 2016 ore: 11:50
Disabilità

Marche, raddoppiato il finanziamento regionale per lavoro e assistenza disabili

La delibera 1108 del 19 settembre prevede il raddoppio dei fondi destinati ai comuni per gli interventi rivolti alle persone con disabilità: 11,8 milioni, 6 in più rispetto allo scorso anno. Finanzieranno inserimenti lavorativi e interventi di assistenza domestica e scolastica. Trasparenza e diritti: “A questa scelta regionale importante corrisponda adeguato comportamento dei comuni"

ROMA – I comuni marchigiani avranno più soldi da destinare alla disabilità: circa il doppio, come stabilisce la delibera 1108 del 19 settembre scorso, che attende il parere del Consiglio per le autonomie locali. Il contributo regionale per il 2016 ammonta infatti a 11,8 milioni, ovvero 6 in più rispetto allo scorso anno. Serviranno per finanziare inserimenti lavorativi (tirocini) e interventi di assistenza domestica, educativa scolastica.

Lo fa sapere la campagna “Trasparenza e diritti”, precisando che, per quanto riguarda gli inserimenti, verrà finanziato il 90% del costo dei tirocini formativi e di inclusione sociale. Per i primi l’indennità stabilita è di 350 euro per i secondi di 180. Il costo a carico dei comuni sarà quindi del 10% dell’assegno mensile per ciascun tirocinante. Ai comuni spetta peraltro il rispetto delle quote stabilite - in molti casi oggi più basse - rispetto alle quali, come detto, riceveranno dalla Regione il 90% dell’assegno (315 e 162 euro). Il restante finanziamento, che si può supporre doppio rispetto a quello degli anni precedenti, sosterrà i Comuni per gli interventi di sostegno alla domiciliarità e per l’integrazione scolastica. 

Alla scelta regionale estremamente importante deve ora corrispondere un adeguato comportamento comunale – commentano le associazioni che fanno parte della campagna - Si invitano pertanto le amministrazioni comunali che nel 2015 e 2016 hanno ridotto o non attivato i servizi, a rivedere le proprie decisioni rispettando le indicazioni previste nei piani educativi individualizzati.In continuità con questo provvedimento – continuano - auspichiamo e ci attendiamo dalla regione Marche la modifica delle disposizioni riguardanti i Centro socio educativi riabilitativi (Cser) prevedendo nel 2016 la corresponsione del 70% della quota sanitaria per tutti gli utenti in situazione di gravità frequentanti i Centri insieme alla contestuale revisione degli standard e delle tariffe così come previsti nell’Accordo tra regione ed enti gestori”. Infine, la campagna rinnova la richiesta, già più volte indirizzata alla regione Marche, di “non procrastinare oltre l’istituzione del fondo solidarietà a sostegno delle rette (pari a 1100-1300 euro mese) che da gennaio 2015 gravano su alcune centinaia di persone con disabilità e disturbi psichici ricoverati presso strutture residenziali”.         

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