18 ottobre 2014 ore: 15:44
Immigrazione

Mare Nostrum, Concord Italia: “No alla chiusura, salvate oltre 140mila vite umane”

L’organizzazione chiede al governo di proseguire perché la missione ha “un significato etico e politico che va oltre l’impegno del 3 per cento del deficit”.E di rilanciare la proposta di corridoi umanitari
Giulio Piscitelli/Contrasto Mare nostrum: immigrati salvati dalla marina militare

Giulio Piscitelli/Contrasto

ROMA - “L’Italia dovrebbe essere orgogliosa di aver salvato oltre 140 mila persone, uomini, donne e bambini da una morte certa e dovrebbe considerare questo fatto come un elemento politico da far valere  nel consesso europeo. Per il ministro Alfano sembra invece che conti di più il risparmio di alcuni milioni di euro e il mantenimento del consenso elettorale di una parte politica, nutrita con giustificazioni ciniche che indicano Mare Nostrum come fattore di attrazione dei migranti”. Usa parole dure il portavoce di Concord Italia Francesco Petrelli, nel commentare la decisione del governo di chiudere l’operazione Mare Nostrum, partita precisamente un anno fa.

 “Mare Nostrum ha un significato etico e politico che va ben oltre l’impegno di rimanere all’interno della soglia del 3 per cento del deficit sul bilancio pubblico. Altre personalità politiche del Governo sembrano esserne più consapevoli, ma non si spendono per un confronto politico orientato al suo mantenimento – spiega Petrelli, che ricorda come le dichiarazioni del ministro Alfano vengano dopo quelle effettuate dal direttore di Frontex sull’estraneità dell’operazione Triton rispetto al salvataggio di vite umane. “Queste indicazioni confermano l’assenza di un accordo tra i paesi membri dell’Unione Europea a favore di iniziative umanitarie per scongiurare la morte di migliaia di persone nel Mediterraneo. Ancora una volta” – aggiunge Andrea Stocchiero, coordinatore del gruppo migrazioni e sviluppo di Concord Italia – “l’Unione europea mostra il suo volto cinico e ipocrita, e l’Italia la sua inanità nel sostenere per una volta una posizione chiara, forte e umanitaria, ispirata ai più alti valori di tutela della vita umana, a prescindere dai confini degli Stati-nazione.” “Siamo coscienti che Mare Nostrum rappresenta una politica di riduzione del danno che non entra nel merito della cause delle migrazioni: le guerre e l’insicurezza nel Vicino Oriente – continua -. L’attivazione di corridoi umanitari e di più vasti piani di reinsediamento, ma soprattutto un forte impegno politico per la risoluzione e la prevenzione dei conflitti, sono le principali misure che l’Unione Europea dovrebbe mettere in atto.

Concord chiede quindi al Governo e al Parlamento Italiano di “proseguire con decisione con l’operazione Mare Nostrum e di discutere al più presto su un approccio comprensivo, di politica estera ed interna, del nostro paese e dell’Unione Europea sui conflitti, la protezione internazionale, l’accoglienza di profughi e il rilancio di una politica mediterranea per lo sviluppo umano. Questo mentre la Task Force sul Mediterraneo dovrebbe arrivare al più presto ad una proposta sui corridoi umanitari, come del resto previsto nella sua comunicazione del dicembre 2013 – conclude la nota -Infine chiediamo ai cittadini di esigere un’ informazione corretta per nutrire un processo di trasformazione culturale ed epocale a favore della tutela della vita umana, mancando ad oggi anche tutti gli strumenti essenziali per la realizzazione di una formazione consapevole delle coscienze”.

 

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