31 maggio 2011 ore: 17:03
Immigrazione

Maroni di nuovo contro Malta: "Non rispetta gli accordi Ue"

Si profila un nuovo scontro Italia-Malta sul tema immigrati. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, durante un'audizione al Comitato parlamentare Schengen, dice di essersi rivolto alla commissaria europea commissario Ue Cecilia Malstrom...

Roma - Si profila un nuovo scontro Italia-Malta sul tema immigrati. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, durante un'audizione al Comitato parlamentare Schengen, dice di essersi rivolto alla commissaria europea commissario Ue Cecilia Malstrom per denunciare "l'ennesimo episodio" da parte delle autorita' de La Valletta di non soccorso a un barcone di immigrati provenienti dal nord-Africa.

Il maxisbarco di oltre 900 profughi, spiega il titolare del Viminale e' avvenuto nel ragusano, nel porto di Pozzallo, nella notte. Ma l'accoglienza, aggiunge, sarebbe stata di competenza di Malta. "Ancora una volta le autorita' maltesi- dice Maroni- hanno applicato in modo singolare le norme di diritto internazionale che disciplinano il soccorso in mare omettendo di intervenire in soccorso dei migranti in un contesto ad alto rischio. Le unita' navali de La Valletta, pur presenti in mare, si son limitate ad 'ombreggiare' le imbarcazioni fino al momento del suo ingresso nelle acque Sar italiane a sud di Capo Passera, limitandosi solo allora ad avvisare il comando generale delle capitanerie di porto". Il ministro informa il Comitato presieduto da Margherita Boniver (Pdl) che "tale comportamento delle autorita' marittime maltesi e' stato aspramente stigmatizzato con i dati di fatto e di diritto da parte delle nostre autorita'". E continua: "Quest'ennesimo brutto episodio e' stato segnalato alla Commissaria europea perche' io credo che l'Italia stia facendo di piu' di quanto sia tenuta a fare per salvare vite umane. La Commissione Ue deve intervenire perche' non e' accettabile che alcuni Paesi dell'Unione non applichino le norme internazionali che sono tenute a rispettare".

Maroni sottolinea che "quando si tratta di tratta di vite umane in pericolo" l'Italia "interviene sempre". E ricorda l'unico episodio di non intervento italiano, dopo un rifiuto di soccorso da parte di Malta "un anno fa con il caso della nave Pina. "In quel caso, che provoco' uno stallo, non c'era pericolo di vita".

(DIRE)
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