3 febbraio 2015 ore: 16:33
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Mattarella. Comunità di Sant'Egidio: "Importante l'omaggio ai più deboli"

Secondo la Comunità è uno dei punti più significativi del messaggio del neo Capo dello Stato. "La necessità di eliminare le 'nuove emarginazioni' e di favorire una maggiore integrazione nella società italiana aiutano a ricostruire il tessuto sociale della nostra società, ferita dalla crisi"
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Sergio Mattarella

ROMA - Anche dalla Comunità di Sant’Egidio arrivano parole di apprezzamento per il discorso pronunciato dal Presidente Sergio Mattarella in Parlamento. In particolare il riferimento alle "fasce più deboli della popolazione e a chi offre il proprio contributo al servizio degli altri" è secondo la Comunità uno dei punti più significativi del messaggio del neo Capo dello Stato. La necessità di eliminare le “nuove emarginazioni” e di favorire una maggiore integrazione nella società italiana, secondo la Comunità, "aiutano a ricostruire il tessuto sociale della nostra società, ferita dalla crisi. Emerge - continua la Comunità di Sant'Egidio - un’attenzione particolare ai malati, alle persone disabili, agli anziani in difficoltà e alla famiglia insieme all’espressione di amicizia nei confronti delle comunità straniere presenti in Italia".

Infine i punti riguardanti l'immigrazione e la denuncia della corruzione. Passaggi fondamentali che hanno trovato la condivisione della Comunità, la quale ha sottolineato come "l’incoraggiamento a chi in Italia ha soccorso i profughi invita ad assumere una maggiore responsabilità di fronte a fenomeni che non si possono liquidare in modo semplicistico, innalzando muri".  

"La memoria degli attentati che hanno segnato il nostro Paese, come quello del 1982 alla sinagoga di Roma, il ricordo dei connazionali ancora in ostaggio nei Paesi in guerra e il ringraziamento al lavoro svolto dalla cooperazione internazionale, rivelano l’attenzione di Mattarella alla parte migliore del Paese - conclude la Comunità di Sant'Egidio - .La particolare sintonia con Papa Francesco e con la sua denuncia della corruzione, insieme alla decisa presa di distanza di chi utilizza la religione per portare avanti disegni di violenza e di guerra, fa sperare in nuove, importanti, occasioni per far crescere la pace e la comprensione tra i popoli".

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