2 giugno 2016 ore: 13:21
Società

Media for Peace, a Palermo un confronto sul ruolo della comunicazione

Giornalisti come "operatori di pace". È stato questo uno dei temi affrontati nella sala Li Donni dell'Università degli studi del capoluogo siciliano. Ospite d'onore Prem Rawat, ambasciatore della dichiarazione di Bruxelles “Pledge to Peace"
Media for Peace

Media for Peace

Media for Peace

PALERMO - In che modo oggi i giornalisti riescono attraverso il loro lavoro a diventare attori sociali in grado di favorire una cultura di pace? A questa domanda si è cercato di dare una risposta nell'ambito dell'incontro su "Media for Peace" avvenuto ieri pomeriggio nella sala Li Donni della facoltà di economia dell'Università degli Studi di Palermo. L'iniziativa è stata organizzata e promossa dall’associazione Percorsi, Segretariato della Dichiarazione di Bruxelles, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, l’Università di Palermo, i Corsi di Scienze della Comunicazione e con il patrocinio del Senato della Repubblica. 

"Da docente universitario che da anni lavora alla formazione dei futuri comunicatori - sottolinea Gianfranco Marrone, docente ordinario di Semiotica alla facoltà di scienze della comunicazione - penso che un tema del genere, cioè la relazione tra i media e il tema della pace, sia centrale nell'organizzazione educativa degli studenti sia dal punto di vista dei contenuti che dal punto di vista del modo di operare ed organizzare il proprio lavoro. I giornalisti oggi non sono soltanto portatori di notizie ma posso diventare, facendo certe scelte, attori sociali a tutti gli effetti di un cambiamento possibile e la loro parola può influenzare notevolmente la società civile. Occasioni come queste forniscono sicuramente degli spunti interessanti per una riqualificazione professionale utile ad eliminare le tendenze alla routine di chi lavora soltanto le notizie già pronte senza lavorarci di propria mano accuratamente sapendole ricostruire anche da un punto di vista diverso".

A parlare di pace e dell'approccio diverso che ogni persona, giornalista ma non solo deve avere nella propria vita è stato l'ospite d'onore Prem Rawat, ambasciatore di pace nel mondo della Dichiarazione di Bruxelles “Pledge to Peace” e cittadino onorario della Città di Palermo e di altre 4 città siciliane. "Non sono un giornalista - ha esordito nel suo intervento Prem Rawat - però capisco quanto diventare per voi dei buoni operatori di pace sia una sfida molto importante proprio perché 'la penna può essere a volte più potente di una spada'. Le vostre parole possono guarire, illuminare oppure distruggere. Quella che avete è proprio una grandissima responsabilità". "Ma chi è il giornalista e che cos'è la pace? - ha continuato -. A mio parere è un essere umano che ha il preciso compito di preservare l'umanità, creando circostanze in cui il bene venga perpetuato in una dimensione sempre più ampia perché se il bene viene innaffiato diventa grande". Secondo Prem Rawat purtroppo si continua "ogni giorno a mettere ogni persona in una scatola senza renderci conto che sono anni che facciamo sempre gli stessi errori. Si continuano a fare le stesse cose e si aspetta un risultato diverso?".

"La pace non è stare in pace con se stessi facendo le cose che ci danno le nostre piccole sicurezze - incalza ancora -. La pace è ben altro! La pace più grande è quella che riesci a conquistare dentro di te ogni giorno. La pace non è assenza di guerra ma è qualcosa che si può sentire dentro anche quando attorno a te c'è la guerra. Voi giornalisti come i medici, gli avvocati e tutti coloro che hanno un ruolo pubblico - continua lo studioso internazionale - avete il compito di sforzarvi  di cercarla e costruirla ogni giorno trasmettendo la speranza, la possibilità nuova ai giovani che si possano imboccare strade diverse basate sul rispetto reciproco e sul perseguimento dei valori più alti. In questo mondo ci sono tante cose sbagliate ma ci sono tante persone che questo mondo lo vogliono rendere migliore coltivando la bellezza di costruire una pace possibile".

"Le notizie di ciò che non va - ha affermato nella sua relazione il giornalista Michele Zanzucchi, direttore di Città Nuova - sono sicuramente più efficaci di quelle positive ma chiediamoci se non possiamo invertire la rotta. Il giornalista 'operatore di pace'  può diventare un elemento di coesione sociale in grado di contribuire a migliorare il sistema. Se si vuole si può scegliere con coraggio di mantenere le distanze dalle tre S (sesso, sangue e soldi) cercando altri temi all'insegna di un'altra verità. Questo non significa certo essere buonisti ma persone in grado di leggere da altri punti vista la società con un alto senso di responsabilità personale e sociale".

Tra le scelte principali che possono incidere molto sul lavoro del giornalista ci sono sicuramente le fonti come sostiene nel suo intervento anche Anna Maria Giordano, giornalista Rai Radio3, conduttrice di Radio3Mondo. "Il giornalista di pace deve scegliere accuratamente la sua fonte - dice -. Nella sua ricostruzione dei fatti deve decidere a chi affidarsi perché ritiene più sensibile, attento e critico su certi fatti e soprattutto attendibile. Solo in questo modo si può coniare un nuovo modo di raccontare la realtà con un approccio senza dubbio più educativo e di crescita della nostra società".  Le iniziative in tema di pace proseguiranno giorno 4 giugno. Dopo il successo dello scorso anno, infatti, al teatro di Segesta con “Peace Celebration”, quest’anno la città di Palermo attenta al tema ospiterà l’edizione 2016  di “Palermo for Peace”, sabato 4 giugno al Teatro di Verdura.

Si tratta di una serata dedicata alla Pace, con musica, riflessioni e diverse suggestioni, artistiche che vedrà, tra gli altri, l'intervento di Prem Rawat, del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, da sempre sensibile a queste tematiche che porgerà i saluti della città, ricordando”. La serata offrirà diversi interventi e contributi musicali di artisti importanti quali Lello Analfino leader dei Tinturia, Mario Crispi compositore, la cantante e attrice Noemi Smorra, le elaborazioni video di Cinzia Garofalo e gli Spiritual Ensemble. La direzione artistica sarà di Nanni Zedda e presenterà l'evento la giornalista Filippa Dolce. (set)

 

© Copyright Redattore Sociale