10 ottobre 2019 ore: 18:00
Società

Medio Oriente e Premio Lo Porto, la seconda giornata del Terra di Tutti Film Festival

Al cinema Odeon, sei documentari sul mondo mediorientale e del volontariato. Ospiti della giornata: Il Terzo Segreto di Satira, Domenico Quirico, don Mattia Ferrari e una delegazione di produttori e distributori cinematografici del Nord Africa grazie al progetto MedFilm4All

BOLOGNA – Al Terra di Tutti Film Festival venerdì 11 ottobre è la giornata del Premio Lo Porto, assegnato ogni anno al documentario in concorso che meglio sa dar voce agli sforzi e alla resistenza degli uomini e delle donne che non arretrano di fronte alle violazioni dei diritti umani. La giuria – composta quest’anno da Domenico Quirico, Irene Dionisio e Danilo De Biasio – annuncerà il vincitore nella serata al Cinema Odeon all’interno del programma di proiezioni dedicato alle voci invisibili dal Medio Oriente e al mondo del volontariato internazionale. Il premio è dedicato al cooperante Giovanni Lo Porto, morto nel 2015 in Pakistan sotto il fuoco di un drone americano mentre era sotto sequestro. La sua storia, finita nel silenzio, è raccontata da Domenico Quirico stesso nel libro “Morte di un ragazzo italiano. In memoria di Giovanni Lo Porto” che sarà presentato in anteprima a Bologna (ore 18, Libreria Trame) sempre nella giornata di venerdì.

La seconda giornata del festival – tutta ospitata dal cinema Odeon – comincerà alle 10 con un Matinée dedicato alle scuole secondarie superiori di Bologna e, quest’anno, aperto per la prima volta anche al pubblico. Quattro i film in programma: “Ripercussioni da intolleranze elementari” di Agnese Mattanò con i ragazzi dell’Istituto Penitenziario Minorile “Siciliani” e della Comunità Pubblica di Bologna presenti alla proiezione, “The Cracker Effect” di Giuseppe Carace, “Baradar” di Beppe Tufarulo e “Anote’s Ark” di Camille Jacques. A discutere di immigrazione, fake news e diritti umani ci sarà anche don Mattia Ferrari che racconterà della sua esperienza a bordo della nave “Alex” di Mediterranea.

“Racconti Mediterranei”, invece, è il titolo della prima sessione del pomeriggio a partire dalle ore 17. “Black mamba” di Amel Guellaty e “Soufra” di Thomas Morgan danno voce alle esperienze e alla resilienza delle donne in Tunisia e Libano, capaci di trovare vie di emancipazione ed affermazione anche al di fuori dei canali più tradizionali. A seguire (ore 19, per Screening Off: la fotografia al TTFF) in sala ci sarà Stefano Stranges che presenterà il reportage “Le vittime della nostra ricchezza” dedicato al ciclo di raccolta e smaltimento del coltan, minerale fondamentale per produzione di smartphone e computer. Dall’Africa all’Iraq, alle 19.15 “Mosul After the War” di Anna Poiret è un film che riporta l’attenzione sulla città irachena tolta dalle mani dell’Isis e prova a rispondere a una domanda latente: che vita resta dopo lo Stato Islamico? Un tema di fortissima attualità dopo la ripresa dei raid turchi nell’area del Kurdistan siriano, liberato dall’Isis e ora nuovamente sotto attacco.

Dopo la premiazione del Premio Lo Porto, saliranno sul palco i videomaker de Il Terzo Segreto di Satira che, dopo il successo della prima stagione di TSS On The Road, sono nuovamente partiti insieme agli EU Aid Volunteers di WeWorld-Gvc e all’inseparabile attore Marco Ripoldi alla volta del Mozambico. “Following Life” racconta con leggerezza e senza retorica questa loro esperienza in un paese devastato da un terribile uragano. Conclude la serata interamente dedicata alla Palestina il “pitch” al pubblico di Nicola Zambelli (Smk Videofactory) che presenterà il documentario work in progress “Youth of Sumud” e “Gaza” di Garry Keane e Andrew McConnell, un film che mette al centro della narrazione la vita quotidiana nella striscia di Gaza.

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