21 gennaio 2015 ore: 12:59
Giustizia

Mense in carcere, le coop incontrano il Dap. "Noi chiudiamo"

Nel giorno degli incontri individuali con il capo del Dipartimento Santi Consolo, si discute sul futuro delle coop dopo il mancato rinnovo del finanziamento da parte della Cassa ammende (circa 6 milioni di euro). Sono le dieci realtà che gestiscono le mense di nove delle maggiori carceri italiane
Carcere, detenuti mensa

MILANO – Dalle 9.30 fino alle 18.45 di oggi, 21 gennaio, al Dipartimento amministrazione penitenziaria il capo Santi Consolo incontra la cooperativa Ecosol di Torino; la Divieto di sosta di Ivrea; la Campo dei miracoli di Trani; L’Arcolaio di Siracusa; La Città Solidale di Ragusa; Men at Work e Syntax Error di Rebibbia; Abc di Bollate (Milano); Pid di Rieti e la Giotto di Padova. Sono le dieci realtà che gestiscono le mense di nove delle maggiori carceri italiane. A dicembre la Cassa delle ammende non ha rinnovato il loro finanziamento (circa 6 milioni di euro).

È il giorno dei colloqui individuali per stabilire il futuro delle cooperative. Gli ultimi a parlare saranno Syntax Error e Men at work, le due cooperative romane. "Annunceremo la nostra chiusura: questo incontro non servirà a nulla", dichiara Maurizio Morelli di Syntax Error.

Proprio a febbraio Syntax error avrebbe potuto cominciare a lavorare con i cinema romani per una commessa di quattro mesi. Obiettivo del progetto (lanciato ormai dieci anni fa) era proprio rendere autosufficienti dal punto di vista economico le cooperative. "Sarebbe stata un'occasione – dice Morelli – avevamo bisogno di più tempo per consolidare ciò che abbiamo cominciato".

Non tutte le cooperative sono nella stessa situazione. A Bollate, per esempio, il fatturato viene per il 70% da commesse esterne e per il 30% dal lavoro nella mensa del carcere. Il Dap ha giustificato la decisione di incontrare singolarmente le cooperative proprio per valutare "caso per caso" le situazioni. "Non mi costa fare autocritica: non abbiamo avuto lo stesso spirito imprenditoriale di altri – aggiunge Morelli – ma al Dap per mesi lo scorso anno è mancata una guida che potesse puntare sul progetto. Non ci hanno aiutato". (lb)  

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