30 ottobre 2018 ore: 12:48
Società

Messico, un archivio fotografico per la ricerca dei desaparecidos

In Messico risultano ufficialmente scomparse oltre 36 mila persone e forte è la pressione dei familiari che cercano loro notizie. Lo Stato viene ora accusato di non favorire l'identificazione dei corpi ritrovati in 125 fosse comuni vicino a Santa Fe, nello stato di Veracruz
Foto: Fiscalia General Estado de Veracruz desaparecidos messico - gli scomparsi di veracruz

Chi è in cerca di un caro scomparso in Messico da qualche settimana ha uno strumento in più da poter utilizzare per il ritrovamento e un sistema di pressione che potrà aiutarlo ad avanzare richieste mirate ai propri governanti. Si tratta di un archivio fotografico e di un documentario che sono apparsi a ottobre proprio con questo scopo. In entrambi i casi, il nuovo materiale prodotto parte dal tentativo di arrivare a dare un nome alle persone trovate morte dall’organizzazione Colectivo Solecito nelle Colinas de Santa Fe, nello stato di Veracruz.

I ritrovamenti. Il lavoro del Colectivo è durato quattro anni e ha portato a scoprire in quell’area un totale di 125 fosse comuni. Dove sono stati ritrovati, finora, 249 corpi. Per il resto, invece, si può contare solo su resti di vario genere: 14mila parti di ossa, vestiti e oggetti di ogni tipo ancora da analizzare.

I protagonisti. L’archivio è stato creato grazie alla lotta portata avanti dalla Comisión Nacional de Búsqueda de Personas, formata soprattutto da familiari dei desaparecidos che fanno pressione sulle istituzioni affinché la ricerca dei corpi continui. Così come, del resto, il Colectivo Solecito, che, oltre ad avere scoperto le fosse, è sempre alla ricerca di fondi per poter analizzare il Dna dei corpi ritrovati.

L’archivio. Complessivamente sono state inserite in un catalogo oltre 265 foto che ritraggono quello che è stato ritrovato sino ad oggi nelle fosse comuni. Un documento che adesso i familiari delle vittime vogliono passare al vaglio con attenzione, alla ricerca di qualche indizio utile. Persone che hanno già cominciato a tornare con frequenza, dopo ogni ritrovamento, con la speranza - ma anche la paura - di scoprire qualcosa di nuovo sui propri cari scomparsi.

Il documentario. Il nuovo video di Anne Huffschmide Jan-Holger Hennie, “Sfidando la terra”, arriverà a novembre in Europa, a Berlino, e si occupa proprio dei ritrovamenti nelle Colinas de Santa Fe. Ebbene, dal documentario arriva una denuncia forte e chiara contro lo Stato messicano, colpevole di non mettere a disposizione i fondi necessari a identificare i corpi ritrovati. Una mancanza non da poco in un paese dove i dati ufficiali dicono che risultano scomparse oltre 36 mila persone (fonte: Registro Nacional de Datos de PersonasExtraviadas o Desaparecidas).

L’articolo integrale di Emanuela Borzacchiello, che scrive da Città del Messico, “Desaparecidos Messico: dalle fosse comuni all’archivio di foto”, può essere letto su Osservatorio Diritti

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