29 gennaio 2014 ore: 11:54
Immigrazione

Mezzo milione di marocchini in Italia. Molti i ricongiungimenti, ma anche gli irreperibili

Più del 40 per cento sono donne, 150 mila i minori. Ma la crisi morde: nel 2011 sono 28 mila i permessi non rinnovati a causa di perdita di lavoro. Ma in Italia ci si sposa e si mette su famiglia. I dati Idos/Immigrazione Dossier Statistico
Hans Madej/laif/contrasto Immigrazione, donne con velo al mercato

ROMA - Dei circa tre milioni di marocchini presenti nell’Unione europea, oltre mezzo milione si concentra in Italia, dove la comunità marocchina è la più numerosa tra le non comunitarie. La previsione è di un continuo aumento e la stima per il2020 è di circa 800 mila persone. A disegnare il quadro migratorio è la ricerca “La comunità marocchina in Italia. Un ponte sul Mediterraneo”, condotta del Centro Studi e Ricerche Idos/Immigrazione Dossier Statistico per il Ministero dei marocchini all’estero. Secondo i dati del rapporto, un altro mezzo milione di immigrati marocchini si concentra in Spagna e quasi un milione in Francia, che ha il primato nella concessione della cittadinanza.

Italia, 1 immigrato su 10 proviene dal Marocco. Nel 2001 i soggiornanti marocchini in Italia erano solo 167.334 e quelli residenti circa 13 mila in più. Nel periodo 2001-2012 i soggiornanti sono aumentati di 346.040 unità, per arrivare ai 513.374 attuali. Complessivamente, un immigrato su dieci in Italia proviene dal Marocco. “Il forte aumento è intervenuto nonostante la ridotta espansione dell’economia italiana e il numero triplicato sta a indicare il fabbisogno strutturale di lavoratori in provenienza dall’estero”, si sottolinea nel rapporto. L’intensità dell’aumento della presenza marocchina è superata solo da quello della Romania, che nello stesso arco di tempo è salita di circa un milione, e quasi uguagliato dall’Albania.

Oltre i due terzi dei marocchini si trovano in Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia che, da sola, detiene un quarto delle presenze. Le province con il maggior numero di marocchini sono Torino e Milano (oltre 30 mila), Bergamo, Brescia e Modena (20 mila), Verona, Bologna, Treviso, Padova, Cuneo e Varese (10 mila). Roma si ferma a quota novemila. Tra le province del Sud spiccano Salerno e Napoli con, rispettivamente, seimila e quattromila soggiornanti.
L’incidenza dell’immigrazione irregolare nella comunità marocchina è di difficile stima, ma consistente. A testimoniarlo sono le domande di regolarizzazione: 21 mila nel 1986, 53 mila nel 1990, 35 mila nel 1995, 28 mila nel 1998, 55 mila nel 2002, 36 mila nel 2009, 17 mila nel 2012, per un totale di 228 mila. Altre presenze irregolari sono emerse, con i decreti flussi: nel 2006 sono state presentate 50 mila domande di assunzione e 125 mila nel 2007.

La presenza marocchina è tendenzialmente stabile: in Italia ci si sposa e si mette su famiglia. I visti per motivi familiari dal 2000 in poi hanno superato ogni anno quota diecimila, in calo nel 2011 e nel 2012 (rispettivamente 8.853 e 6.023). A eccezione del 2005 e del 2007, il Marocco è stato sempre il primo paese per numero di visti per ricongiungimento familiare. Oltre 25 mila i matrimoni misti che hanno riguardato cittadini marocchini nel periodo 1992-2011, su un totale di 350mila unioni con un cittadino straniero. Se in passato i matrimoni erano la via principale per l’accesso alla cittadinanza, negli anni ha preso maggior peso la naturalizzazione: nel 2009 2.866 contro 8.714.
Le donne marocchine in Italia sono il 43,7 per cento, con un elevato tasso di natalità. I nuovi nati nel 2011 sono stati 14.622, di cui 12.608 da entrambi i genitori marocchini. In totale i minori sono 150.023 (655 non accompagnati), con un’incidenza del 30,8 per cento. Questi numeri spiegano perché i marocchini abbiano inciso per oltre un decimo sull’indennità di maternità e per oltre un sesto sugli assegni per il nucleo familiari e sui congedi parentali. La presenza della famiglia in Italia riduce l’ammontare delle rimesse, che comunque valgono 242 milioni di euro nel 2012, in calo rispetto ai 339 milioni nel 2007.

Per quanto la presenza sia stabile, l’emigrazione dall’Italia è un fenomeno consistente: tra il  2001 e il 2012 sono emigrati circa 10 mila marocchini e 30 mila sono stati quelli cancellati per irreperibilità. I ritorni sono causati in parte da un provvedimento di espulsione (4.206 intimazioni di lasciare il paese e 1.446 provvedimenti effettivamente eseguiti) e in parte dalla perdita del lavoro. Nel 2011 sono stati 28.502 i permessi di soggiorno non rinnovati a cittadini marocchini (su un totale di 263mila) e nel 2012 19.854 (su un totale di 180mila).
Sempre meno la presenza marocchina è associata a denunce penali: dal 2011 sono state 36.468 sul totale delle 617.706 contro cittadini stranieri. Tra i 23.436 detenuti stranieri al 31 marzo 2013, i 4.463 marocchini sono stati la prima nazionalità, con una incidenza del 19,0%. (gig)

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