Microcredito a L’Aquila, oltre 17 milioni di euro di crediti erogati a imprese e famiglie
L'AQUILA - Oltre 17 milioni di euro di crediti erogati da gennaio 2011 ad oggi, per 705 finanziamenti complessivi, suddivisi fra imprese (465) e famiglie (240). Sono i risultati dell'iniziativa che Microcredito per l'Italia ed Etimos Foundation hanno realizzato all'Aquila e nei comuni colpiti dal terremoto di cinque anni fa, grazie a un fondo iniziale di 5 milioni di euro messo a disposizione dalla Protezione Civile. Oltre l'85% del volume di finanziamenti erogato (15 milioni e 500 mila euro) è andato alle micro e piccole imprese, con un'attenzione particolare per categorie spesso sfavorite o escluse dal credito, come le start up ( 20% dei finanziamenti), le donne (35%) e i giovani (20%).
In un clima di rassegnazione diffusa sono state innescate forze positive che altrimenti sarebbero andate disperse: spirito imprenditoriale, talento, tenacia e speranza nel futuro. Lo dimostrano storie come quella di Lara, che a 24 anni è tornata all'Aquila per dare vita alla sua pasticceria, dopo un percorso di formazione d'eccellenza con i migliori chef italiani. O come quella di Marco, 29 anni, che ha potuto aprire un chiosco bar di fronte alla nuova università dell'Aquila. Storie di chi ha dovuto e saputo reinventarsi, da ex dipendenti a titolari, come Cristina ed Emanuela che ora getsiscono la copisteria dove lavoravano, e come Ramona, che ha rilevato il negozio di oggettistica. Il microcredito ha permesso di riavviare attività del centro storico, come il Gran Caffè dell'Aquila o l'Atelier di moda Scipioni, che hanno affrontato la sfida della riapertura in nuovi locali.
"Il valore del microcredito consiste proprio in questo - sottolinea Paolo Nicoletti, presidente di Microcredito per l'Italia --: nel suo ruolo di catalizzatore di dinamiche economiche e sociali che agiscono dal basso. Un ruolo complementare alle grandi riforme e agli interventi di cui il nostro Paese ha bisogno». E aggiunge: "All'Aquila il terremoto ha accelerato sintomi ed effetti della crisi economica che ha colpito il Paese in questi anni . In questo contesto, circoscritto ma simbolico, il microcredito ha dato risposte puntuali: sostegno a una fascia di piccolo commercio, artigianato e servizi ormai esclusi dai canali del credito tradizionale, supporto all'avvio di nuove attività, fiducia ai giovani e alle donne, che in questa crisi pagano il prezzo più alto, in termini di occupazione e accesso al credito".
Attraverso questa esperienza, il microcredito si conferma uno degli esempi più efficaci di Social impact investment. Lo conferma scientifica l'analisi svolta dal professor Giulio Tagliavini, economista dell'Università di Parma. «A partire dai risultati ottenuti dal progetto - evidenzia il presidente di microcredito per l'Italia - Tagliavini ha calcolato l'efficacia degli investimenti in progetti di utilità sociale. Secondo questo studio, per ogni euro impiegato inizialmente nel progetto sono stati generati ritorni positivi sulla comunità per 3,9 euro: 5 milioni di euro hanno prodotto fino a oggi ritorni per 20 milioni".