21 luglio 2015 ore: 14:49
Economia

Microcredito, Boldrini: “Usiamolo per combattere la crisi”

La presidente della Camera al convegno che fa il punto sul microcredito nel nostro paese: “E’ uno strumento che combatte le disuguaglianze e offre una possibilità a tutti”. Appello alla lotta contro la povertà: “Non è un optional ma un dovere della politica”
Dino Fracchia/Rea/Contrasto Laura Boldrini (recente)

Laura boldrini

ROMA - “La lotta alla povertà non è un optional, ma è un dovere della politica e di ogni partito: il microcredito è uno degli strumenti per ridurre la disuguaglianza sociale. Non potrà di per sé sconfiggere la crisi ma certamente è uno strumento utile per alleviare gli effetti della crisi”. Così la presidente della Camera Laura Boldrini aprendo nella Sala della Regina di Montecitorio il convegno di lavoro dedicato al microcredito in Italia.

Negli ultimi decenni – dice la presidente della Camera - il modello basato sul mercato libero non ha funzionato e la disuguaglianza è aumentata del 33% dagli anni ’80 ad oggi, una crescita tripla rispetto alla media dei paesi Osce (12%). Inoltre, l’ascensore sociale si è fermato. “La politica – dice Boldrini - deve intervenire a limitare la povertà e le disuguaglianze, se non lo fa ha enormi responsabilità: occorre fare in modo che tutti abbiano le stesse possibilità di crescita”.

“Chi è povero non è una persona da assistere che è meno capace di altre, occorre solo dargli la possibilità di esprimersi, di dare il meglio di sé: il microcredito è uno strumento consente ad una persona che cerca occupazione di creare occupazione”. “Il microcredito – aggiunge Boldrini – è anche uno strumento per ridurre la povertà così come lo è il sostegno al reddito, di cui si parla in questi giorni: gli stessi dati istat ci dicono che i poveri, pur non essendo ulteriormente aumentati, sono comunque un numero troppo alto e considerevole”. “Tutte le istituzioni, nazionali e locali - aggiunge - devono lavorare insieme per dare forza all’esperienza del microcredito: per farlo c’è bisogno di un rafforzamento del coordinamento. L’obiettivo è far crescere la società e una società cresce quando a tutti viene data la possibilità di realizzare i propri progetti”. Boldrini sottolinea in particolare che dal 2011 in Italia il microcredito ha creato 34 mila posti di lavoro: “Un numero non trascurabile, anche se il potenziale è molto più alto”. I clienti/beneficiari sono molti, il 25% della popolazione che non ha accesso al sistema bancario: evidentemente è stato fatto molto finora ma non possiamo ritenerci soddisfatti, questo è solo l’inizio, questo deve essere solo l’inizio di un più ampio percorso. (ska)

 

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