1 febbraio 2016 ore: 16:03
Economia

Microcredito, dalla Fondazione Welfare Ambrosiano erogati 8 milioni di euro in 4 anni

Aiutate duemila famiglie “non bancabili” (cioè senza garanzie da fornire) e avviati 80 nuovi progetti di impresa. "Istituzioni e privato sociale possono dare un sostegno alle famiglie né ricche né povere che normalmente sono escluse dall’assistenza pubblica"
Microcredito

MILANO - Con il suo motto "Ti aiutiamo ad aiutarti", la Fondazione Welfare Ambrosiano in quattro anni di attività ha permesso di erogare oltre 8 milioni di euro di prestiti a persone "non bancabili perché non avevano garanzie da fornire ma sostenibili", spiega il direttore Romano Guerinoni. "Grazie al microcredito e a un sistema di garanzie abbiamo coinvolto alcune banche e consentito ad alcune imprese di nascere e ad alcune famiglie di far fronte ad una situazione di difficoltà". Il bilancio della Fondazione, nata per iniziativa di Comune di Milano, Camera di Commercio, Città Metropolitana e di Cgil, Cisl e Uil, è stato presentato questa mattina durante il convegno "Le vie del welfare". "Abbiamo dimostrato in questi quattro anni che le istituzioni e il privato sociale possono dare un sostegno alle famiglie né ricche né povere che normalmente sono escluse dall’assistenza pubblica -aggiunge Guerinoni. Lo abbiamo fatto creando rete con le realtà già presenti a Milano ed evitando inutili sovrapposizioni”. Complessivamente la Fondazione ha aiutato 2mila famiglie e ha dato vita a 80 nuovi progetti d'impresa. "Solo il 15% di coloro che hanno avuto accesso al microcredito risulta moroso perché non è riuscito a mantenere l'impegno preso". La Fondazione ha avviato anche una mutualità sanitaria complementare economicamente accessibile a tutti i lavoratori e i cittadini e ha creato l’Agenzia Sociale per la Locazione per promuovere il canone concordato.

Tra le storie presentate questa mattina, quella di una madre single costretta a vendere l’unico immobile di sua proprietà per appianare i debiti frutto di una complessa situazione personale e professionale pregressa. Persona attiva, determinata e ottimista, con il supporto della Fondazione sta costruendo un nuovo futuro per lei e suo figlio. Le sue competenze professionali, il microcredito e l’accompagnamento all’autoimprenditorialità hanno dato vita ad una start up che seleziona e commercializza le migliori produzioni agroalimentari. Il microcredito sta permettendo ad una giovane di diventare medico. Ammessa tra i primi sette al test d’ingresso alla facoltà di medicina, grazie alla Fondazione ha potuto pagare le tasse universitarie e i libri del primo anno. Oggi, anche grazie alle borse di studio ottenute, è al quarto anno di medicina e si prepara per la specializzazione in cardiochirurgia. (dp)

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