23 febbraio 2016 ore: 15:21
Immigrazione

Migranti, "2 mila persone al giorno attraversano il Mediterraneo, 1 su 3 bimbi"

Roma - "Duemila persone in media al giorno attraversano il Mediterraneo per andare verso l'Europa e 1 su 3 e' un minore. Di questi, l'89% scompare perche' scappa o viene sequestrato". L'allarme e' lanciato da Jumana Trad, della Fondaco'n promocio'n ...
Migranti. Donna e bambino appena sbarcati

Giulio Piscitelli

Roma - "Duemila persone in media al giorno attraversano il Mediterraneo per andare verso l'Europa e 1 su 3 e' un minore. Di questi, l'89% scompare perche' scappa o viene sequestrato". L'allarme e' lanciato da Jumana Trad, della Fondaco'n promocio'n social de la cultura (Spagna), intervenuta al convegno sui 'Minori non accompagnati'.

"Sono ragazzi che scappano per evitare la leva obbligatoria o per lavorare e aprire la strada ad altri membri della famiglia. Occorre un coordinamento europeo per identificarli e farli ricongiungere alle famiglie d'origine- prosegue la ccoperante- nel quadro dei principi sanciti dalle convenzioni del 1989 e del 1951, e per rinforzare un programma umanitario di prevenzione nei paesi d'origine e di prima accoglienza nei paesi di arrivo".

In Siria e Iraq "c'e' stata una grandissima catastrofe umanitaria- continua Trad- e il flusso migratorio ha colpito i paesi vicini, riversando 4 milioni e 700 mila rifugiati siriani nei paesi confinanti. Due milioni di iracheni sono stati sfollati all'interno dei loro stessi paesi. In Libano, su una popolazione di 4 milioni ci sono piu' di 2 milioni di siriani. La Giordania, invece, ospita il secondo campo profughi piu' grande del mondo e accoglie piu' di 80 mila siriani". Sono "400 mila i siriani in eta' scolare e 250 mila sono gia' scolarizzati. Quest'anno sono stati iscritti a scuola piu' di 200 mila bambini- fa sapere Trad- che, lasciati senza istruzione, finirebbero nella criminalita'".

La Fondazione spagnola lavora da oltre 25 anni e nel 2011 si e' focalizzata sull'emergenza umanitaria per assistere bambini, disabili, donne e minoranze. "In Giordania e Libano abbiamo attivita' rivolte ai disabili, in Siria sosteniamo gli affollati ad Aleppo, in Iraq lavoriamo con le minoranze cristiane e musulmane scappate dall'Isis e con i rifugiati a Bagdad. Dobbiamo intervenire perche' fino allo scorso mese l'Europol ha segnalato la scomparsa di 10 mila bimbi rifugiati non accompagnati. Piu' della meta' di quelli che arrivano in Italia sono fuggiti dal controllo e ora sono in balia della criminalita'. Altri 1.000 sono scomparsi in Svezia. È un fenomeno difficile da misurare. Non esistono dati precisi- conclude- per questo motivo urge la coordinazione".

(DIRE)

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