7 novembre 2023 ore: 15:52
Immigrazione

Migranti, accordo Italia-Albania calpesta il diritto d'asilo

Lo sottolinea il Centro Astalli: "l’ennesimo tassello di un programma volto a punire le persone migranti, piuttosto che aprire con realismo e visione a un futuro condiviso"
Foto: Agenzia Dire Geo barents, sbarco migranti dalla nave di Medici senza frontiere
ROMA - "L’accordo negoziato tra l’Italia e l’Albania in materia di gestione dei flussi migratori significa per il Centro Astalli calpestare ancora una volta il diritto di asilo". Lo sottolinea in una nota il Centro Astalli. Per il presidente padre Camillo Ripamonti “il protocollo d’intesa firmato con l’Albania, per trasferire sul suo territorio i migranti salvati in mare dalle navi dei corpi dello Stato italiano, rappresenta l’ennesimo tassello di un programma volto a punire le persone migranti, piuttosto che aprire con realismo e visione a un futuro condiviso che in questo tempo sarebbe quanto mai necessario. Le migrazioni sono un fenomeno strutturale da governare con lungimiranza, adottando soluzioni politiche frutto di una gestione coordinata a livello europeo e rispettosa del diritto internazionale e del diritto comunitario. Ancora una volta le persone migranti vengono equiparate a merci; individui irregolari da cui difendersi, senza che mai assurgano alla dignità di persone. In che modo, infatti, “deportare” dei naufraghi salvati in mare in appositi centri di detenzione, di dimensioni – fino a 3.000 persone – impossibili da gestire nel rispetto dei diritti, collocati in un altro Stato, trattato solo apparentemente come partner, sarebbe una risposta umanitaria alle tragedie del mare o ai flussi migratori? Occorre rimettere al centro la dignità e i diritti di ogni essere umano. Occorre promuovere un approccio comune e corresponsabile al governo dei flussi migratori, moltiplicando gli sforzi per combattere le reti criminali dei trafficanti e impegnarsi ad ampliare e a realizzare vie sicure di ingresso. Occorre garantire dignità e sicurezza a chi è in cerca di protezione”.
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