5 luglio 2017 ore: 15:00
Immigrazione

Migranti, Airbnb-Comune Milano, l'host: un'esperienza arricchente

Avevo "gia' aperto la mia casa come homesharing, che io trovo arricchente per chi ospita e chi viene ospitato e si conoscono persone". Poi "Vivo da sola. Mio figlio lavora a Londra e si e' liberato uno spazio, anzi l'altro giorno l'ho avvis...

Milano - Avevo "gia' aperto la mia casa come homesharing, che io trovo arricchente per chi ospita e chi viene ospitato e si conoscono persone". Poi "Vivo da sola. Mio figlio lavora a Londra e si e' liberato uno spazio, anzi l'altro giorno l'ho avvisato (il figlio, ndr) su Whatsapp e mi ha detto subito che per lui era una bella cosa". Sono le parole di Lucia Chessa, 65enne milanese residente a Porta Romana che ha aderito all'iniziativa promossa dal Comune di Milano e Airbnb per mettere a disposizione abitazioni e famiglie in grado di accogliere temporaneamente i rifugiati. "È un tipo di mentalita' che chi e' abituato a viaggiare e a non soggiornare negli alberghi ha in maniera spontanea", ha spiegato la signora Chessa, che ha messo a disposizione una camera con bagno privato. (DIRE)

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