6 febbraio 2018 ore: 11:13
Immigrazione

Migranti, Alfano: "Cooperarare con l'Africa per battere i populismi". Niger strategico

Il ministro degli Esteri ha aperto alla Farnesina la Seconda conferenza dei Paesi di transito. E ha affermato: "Bisogna contrastare le strumentalizzazioni della questione migratoria, che spargono paure in cerca di facili consensi" e finiscono per alimentare "razzismo e populismo". E sul Niger: "Investiti 100 milioni di euro in un anno"
Agenzia DIRE Farnesina, conferenza Paesi transito flussi migratori

Foto: Agenzia DIRE

ROMA - Bisogna contrastare le strumentalizzazioni della questione migratoria, "che spargono paure in cerca di facili consensi" e finiscono per alimentare "razzismo e populismo": lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Angelino Alfano, aprendo alla Farnesina la Seconda conferenza dei Paesi di transito.
Il capo della diplomazia italiana ha fatto riferimento al primo incontro, ospitato sempre a Roma il 6 luglio. "C'è ancora oggi una ragione politica, dettata dal populismo che strumentalizza la questione migratoria per spargere paure e cercare facili consensi - ha detto Alfano -. Dobbiamo rassicurare anche per difendere il sostegno all'immigrazione regolare".
Alla conferenza, dal titolo "A Shared Responsibility for a Common Goal: Solidarity and Security", partecipano ministri e dirigenti di Paesi dell'Ue, dell'area mediterranea e dell'Africa. 

Niger strategico, "investiti 100 milioni di euro in un anno". L'Italia ha investito per il Niger oltre 100 milioni di euro negli ultimi 12 mesi, a conferma di una relazione "strategica": lo ha sottolineato ancora il ministro Alfano. Che ha aggiunto: "Non abbiamo soltanto aperto l'ambasciata a Niamey. Tra risorse della Cooperazione e del Fondo Africa, negli ultimi 12 mesi abbiamo investito oltre cento milioni di euro per un partenariato a tutto campo".

Alfano ha citato stime sui transiti di migranti in Niger, tracciando "un primo bilancio dei risultati" ottenuti. "C'e' stata - ha detto - una riduzione drastica dei flussi in uscita, passati dai 330 mila del 2016 ai poco più dei 60 mila dello scorso anno". Alfano non ha citato la missione militare dell'Italia in Niger, approvata dal parlamento il 17 gennaio. Rispetto ai rapporti con Niamey, però, ha sottolineato di aver incontrato il suo omologo cinque volte nell'arco dell'ultimo anno. (DIRE)

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