Migranti, Alfano: "Frontex deve subentrare a Mare Nostrum"
Sala della Regina, Palazzo Montecitorio. Un momento dell'incontro
| Sala della Regina, Palazzo Montecitorio. Un momento dell'incontro |
ROMA - "Mare Nostrum è nata come operazione a tempo e va conclusa, ma non si può interrompere da un giorno all'altro, sarà interrotta quando sarà pronto il subentro di Frontex per fare soccorso in mare, (Sar)". E' quanto ha affermato il ministro dell'Interno Angelino Alfano in occasione del convegno "Prima di prendere il mare, dal reinsediamento alla missione umanitaria", in corso nella sala della Regina a Palazzo Montecitorio, alla presenza della presidente della Camera, Laura Boldrini.
"Il dibattito sull'immigrazione non è né un derby né un braccio di ferro e l'accoglienza a chiunque e il respingimento a prescindere - ha detto il titolare del Viminale -. vedere la bare in fila a Lampedusae i sacchi nell'hangar con i corpi di mamme e bambini mi ha fatto cambiare approccio, sono rimasto molto colpito. Mare Nostrum nasce perché ci sono stati oltre 300 morti a Lampedusa e nessuno era in grado di escludere che potesse verificarsi un'altra tragedia il giorno dopo".
Gestione dell'immigrazione legale, accoglienza dei profughi e contrasto all'immigrazione irregolare è la strategia che secondo il ministro Alfano presenta l'Italia nel suo semestre di presidenza europea. "Frontex deve prendere il posto di Mare Nostrum - ha detto Alfano -. Ringrazio di cuore tutte le nostre forze dell'ordine che operano in quel grande lago che è il Mediterraneo. Sul fronte dell'accoglienza, servono procedure standard e un meccanismo di fiducia tra i Paesi, in modo che chi ha il riconoscimento dello status di rifugiato in un Paese possa anche andare in un altro, cioè un mutuo riconoscimento del diritto di asilo. Quest'ultimo tema è ancora aperto".
Secondo il ministro Alfano, la strategia si basa anche sul "contrasto ai mercanti di morte e all'immigrazione regolare e irregolare". Alfano ha espresso il suo grazie alle forze dell'ordine e alla magistratura "per le centinaia di scafisti arrestati dopo Mare Nostrum".
Secondo il ministro dell'Interno, il Piano del governo Renzi prevede anche "il protagonismo dell'Europa in Africa".
"Ci sono 3 livelli della vicenda: l'Africa, le frontiere e l'accoglienza - ha spiegato il ministro -. La prima questione europea è cosa si fa in Africa. Poi serve un presidio serio della frontiera. Sul tema della frontiera ci giochiamo tutto, per questo è necessario un investimento di risorse dell'Ue in Frontex".
Alfano ha ricordato il corridoio migratorio che dalla Libia porta in Europa rifugiati eritrei, maliani e siriani. "Oggi la Libia è un Paese instabile e il nostro governo non può andare a fare accordi bilaterali, perché non c'è un interlocutore, ma l'intera conseguenza di quella instabilità non può pagarla la Sicilia, che ha su di sé il 93% degli sbarchi".
L'emergenza in Sicilia è stata al centro dell'intervento del ministro. "Abbiamo fatto un Piano con le regioni di sussidiarietà verticale, ma è una questione europea e non può gravare su una sola isola il peso dell'accesso in Europa di tutti i profughi che arrivano dal mediterraneo".
Il flusso migratorio è cambiato, da migranti economici a migranti forzati in fuga dalle guerre. "Alcuni anni fa la questione era che gli immigrati, molti irregolari, venivano a cercare lavoro e potevano togliere il posto agli italiani - ha concluso Alfano - ma ora non possiamo non vedere che il tema è cambiato: i migranti non vogliono venire per lavorare e neanche vogliono essere rifugiati in Italia, sono rifugiati e richiedenti asilo che entrano in Europa attraverso l'Italia".