Migranti, Anci: "Togliere fondi europei a stati che non li accettano"
ROMA - "Il 6 luglio scorso al porto di Bari sono sbarcati 643 migranti. Tra loro c'era un bambino nato in mare qualche giorno prima. Faceva caldo e c'era un sole accecante, eppure quel bambino, tra le braccia di uno dei tanti volontari che gestivano l'accoglienza, ha aperto gli occhi ed e' nato una seconda volta. È come se il nostro Paese lo avesse nuovamente partorito, salvandolo da un destino che sembrava segnato. Su questo ciascuno potra' pensarla come vuole, facendo i conti con la propria coscienza di uomo e di rappresentante delle istituzioni. Ma io, in quel momento, sono stato orgoglioso di rappresentare l'Italia: un Paese che genera vita e che non sbatte la porta in faccia a un bambino". Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro, alla cerimonia di inaugurazione della Fiera del Levante che si svolge alla presenza del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.
Poi, ha aggiunto: "Ma nello stesso tempo, da questo posto di frontiera, dobbiamo far giungere con forza la nostra voce fino a Bruxelles, per dire all'Europa 'ora basta'. Non si puo' approfittare per sempre della nostra umanita'. L'ho detto prima, siamo di fronte a un fenomeno di portata globale ed epocale: e' impensabile che sia lasciato interamente sulle spalle del nostro Paese. Ed e' impensabile che, all'interno del nostro Paese, sia lasciato sulle spalle di alcuni sindaci di frontiera. È impensabile, ma soprattutto profondamente ingiusto. Per questo sono felice che la Corte Europea abbia respinto i ricorsi di Slovacchia e Ungheria contro il ricollocamento dei richiedenti asilo da Italia e Grecia. È un primo passo importante. Ora si proceda in tempi rapidi alla 'relocation' e si tolgano i fondi europei agli stati che non accettano migranti. Siamo umani e solidali, ma non siamo stupidi".
(DIRE)