7 febbraio 2024 ore: 12:52
Immigrazione

Migranti. “Basta morti nei Cpr”, il presidio a Roma

Dopo il suicidio di Ousmane Sylla le organizzazioni chiedono la chiusura del centro per i rimpatri di Ponte Galeria. Sit- in sotto la prefettura della Capitale
Foto: Agenzia DIRE Cpr di Gradisca d'Isonzo (Gorizia)

ROMA - “Il 4 febbraio, Ousmane Sylla, un ragazzo della Guinea di appena ventidue anni, si è tolto la vita in quella gabbia a cielo aperto che è il Cpr di Ponte Galeria, nella periferia della nostra città. Ousmane Sylla viveva da mesi la violenza della detenzione amministrativa: era stato recluso, a ottobre, nel Cpr di Trapani e poi trasferito, a gennaio, in quello di Roma Ponte Galeria. L’ennesima morte di Stato, che si aggiunge a quella di Hossain Faisal, Aymen Mekni, Orgest Turia, Moussa Balde, Wissem Ben Abdelatif e di tutte le persone che hanno perso la vita nei Cpr e negli altri luoghi istituzionali dove sono recluse le persone migranti”. Inizia così l’appello delle organizzazioni che si occupano di tutela dei migranti per un presidio sotto la prefettura di Roma. L’obiettivo è chiedere la chiusura del centro di Ponte Galeria e riaccendere i riflettori sulla condizione delle strutture per i rimpatri in Italia. 

“Non si contano più le violenze e i soprusi in queste strutture, luoghi dell’orrore disseminati sul territorio italiano, periodicamente denunciati dalle persone recluse, che si ribellano alla violenza istituzionale del confinamento razzista - si legge nell’appello -. I Cpr sono luoghi di privazione della libertà personale in cui sono detenuti  i cittadini stranieri, perché privi di permesso di soggiorno, oppure dopo aver scontato la pena in carcere, o ancora perché considerati “finti” richiedenti asilo, detenuti in condizioni disumane, esposti alla violenza poliziesca e privati dei diritti più basilari: dal diritto alla salute a quello di comunicare con l’esterno”.  La responsabilità per la morte di Ousmane Sylla e per le violenze quotidiane contro le persone recluse ricade “sull’intera filiera istituzionale che gestisce i CPR: dal Governo alle Prefetture, fino alle Questure e agli enti gestori privati.  Per chiedere verità e giustizia per Ousmane Sylla, il rispetto della sua volontà di ritorno in patria del corpo, il rilascio e l’archiviazione della accuse contro i 14 solidali arrestati a Ponte Galeria, e in solidarietà con le proteste che continuano nel centro, mercoledì 7 febbraio alle 15.30 io saremo a Piazza Santi Apostoli, sotto la Prefettura di Roma”.


© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news