23 settembre 2016 ore: 11:07
Immigrazione

Migranti, Caritas: "E' un'Europa sempre meno accogliente"

Austria e Slovenia si preparano a chiudere le frontiere in caso di nuovi flussi di profughi sulla rotta balcanica. Forti, a conclusione della visita-studio per il Migramed 2016 di Caritas italiana: "Ci sarebbe bisogno invece di una responsabilità condivisa nella gestione delle migrazioni"
Migranti dietro filo spinato

ROMA - Austria e Slovenia si preparano a chiudere le frontiere in caso di nuovi flussi di profughi sulla rotta balcanica. "E' un'Europa sempre meno accogliente. Ci sarebbe bisogno invece di una responsabilità condivisa nella gestione delle migrazioni": lo afferma al Sir Oliviero Forti, a conclusione della visita-studio tra Italia, Austria e Slovenia per il Migramed 2016 di Caritas italiana, centrata proprio sulle frontiere percorse dai migranti forzati sulle rotte terrestri.

"In questo viaggio abbiamo scoperto cose che non ci piacciono - osserva Forti -. L'Austria e la Slovenia, che hanno visto l'anno scorso un milione di profughi in transito, si preparano politicamente a chiudere le frontiere. L'Austria, più attrezzata e con più risorse, in caso di nuovi flussi importanti lascerù alla Slovenia il peso di una umanità in fuga. Se l'Austria chiuderà, di conseguenza anche la Slovenia lo farà. Abbiamo così una sorta di esternalizzazione delle frontiere all'interno dell'Europa: qualcosa che non avremmo mai voluto vedere, perché vorremmo che l'Europa fosse una. Invece non c'e' stata una responsabilita' condivisa nella gestione dei profughi".

La Caritas chiede invece di "mettere in campo tutti gli strumenti perche' nessun Paese europeo sia costretto a sostenere da solo il peso di tante persone, come accade oggi in Italia e Grecia, in una Europa sempre meno accogliente". (www.agensir.it) (DIRE)

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