20 novembre 2019 ore: 17:47
Immigrazione

Migranti. Caritas intensifica aiuti su rotta balcanica, si rischia "disastro umanitario"

La situazione migratoria lungo la rotta balcanica è molto difficile e con l'arrivo dell'inverno rischia di peggiorare. In particolare in Bosnia e Erzegovina sono bloccati 8 mila migranti, tra questi più di 200 minori non accompagnati, di cui 6 mila solo a Bihac
Eleonora Camilli Famiglia rotta balcanica

Migranti bloccati lungo la rotta balcanica

ROMA - "La situazione potrebbe diventare catastrofica per i migranti perché i rifugiati non potranno resistere al freddo: si rischia il disastro umanitario”. È quanto afferma l'Organizzazione internazionale per le migrazioni in Bosnia e Erzegovina.  La situazione migratoria lungo la rotta balcanica è molto difficile e con l'arrivo dell'inverno rischia di peggiorare. 
In particolare in Bosnia e Erzegovina sono bloccati 8.000 migranti, tra questi più di 200 minori non accompagnati, di cui 6.000 solo a Bihac, cittadina al confine con la Croazia. Afghanistan, dall’Africa subsahariana e dal Nord Africa sono i paesi di provenienza, aree del mondo in guerra o in profonda crisi. Inoltre, in seguito al conflitto mediorientale, sono in arrivo migranti curdi, siriani e iracheni. 
Le istituzioni riducono sempre di più gli aiuti umanitari e minacciano di sospendere la fornitura di acqua e energia elettrica e le temperature rigide che si registreranno nelle prossime settimane mettono a rischio la loro vita.
 
Caritas italiana, con il supporto economico della Cei e delle Caritas diocesane della Lombardia, ha contribuito alla distribuzione di aiuti di emergenza come vestiario, materiale igienico e kit per l'infanzia in tutti i campi profughi e in modo particolare nel campo di Bira che ospita al momento 1.500 persone. Gli interventi sono stati realizzati in collaborazione con Caritas Bosnia e Erzegovina e con Ipsia-Acli. Inoltre con l’avvio di un Social Cafè si è creato uno spazio per il supporto psico-sociale e con la creazione di una Lavanderia Sociale per lavare i vestiti e le coperte all’interno del campo.
L’emergenza in corso richiede di intensificare gli sforzi ed è necessario accrescere l’attenzione delle istituzioni e delle comunità, nazionali ed europee, verso ai problemi e i diritti delle persone che migrano lungo la rotta balcanica.
 
 
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