24 gennaio 2019 ore: 14:13
Immigrazione

Migranti, Castelnuovo, assistenti sociali Lazio: deportazione disumana

"La triste vicenda dello sgombero del Cara di Castelnuovo di Porto, soprattutto nelle sue modalita', conferma una volta di piu' che i timori espressi da esponenti delle istituzioni, del volontariato, da associazioni e da semplici cittadini ...

Roma - "La triste vicenda dello sgombero del Cara di Castelnuovo di Porto, soprattutto nelle sue modalita', conferma una volta di piu' che i timori espressi da esponenti delle istituzioni, del volontariato, da associazioni e da semplici cittadini sulla profonda ingiustizia e disumanita' che permea come un veleno il Decreto sicurezza, annullando ogni forma di pieta' e di umanita' nei confronti di essere umani considerati come numeri e trattati in totale disprezzo, siano fondati. Quanto visto umilia l'anima del nostro Paese: sono stati lesi i diritti fondamentali di quelle persone cosi' come sanciti nella nostra Carta Costituzionale, costrette in poche ore ad abbandonare quelle poche certezze circa il loro futuro vedendo spezzato il percorso di inclusione e integrazione da tanti di loro faticosamente iniziato in una prospettiva di vita migliore. Abbiamo assistito ad un avvio di 'trasferimento', che sarebbe piu' congruo chiamare deportazione, con persone condotte in altre Regioni, altre letteralmente gettate in strada: molte andranno ad ingrossare le file degli invisibili e dei disperati, tante saranno facili prede di una malavita sempre pronta a reclutare nuova manovalanza sfruttando spaesamento e disperazione. I migranti, gli operatori, il Comune di Castelnuovo di Porto non sono stati ne' informati per tempo, ne' coinvolti nei trasferimenti che, per la loro repentinita', hanno reciso percorsi scolastici, lavorativi, relazionali che cercavano di ricostruire l'identita' e il futuro di persone e famiglie gia' provate da un percorso migratorio traumatico. Gli assistenti sociali del Lazio sono sbalorditi per l'inaccettabile violazione di ogni elementare diritto dei migranti del Cara di Castelnuovo di Porto e denunciano che l'importante lavoro compiuto da centinaia di volontari e di operatori del sociale viene irrimediabilmente spazzato via comportando anche la perdita di posti di lavoro per quanti si sono impegnati in questi anni a far si' che i migranti siano considerati e si sentano, prima di tutto, persone".

Cosi' Patrizia Favali, Presidente del Consiglio regionale del Lazio degli Assistenti sociali, commenta lo sgombero del Cara di Castelnuovo di Porto. (DIRE)

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