7 novembre 2017 ore: 09:55
Immigrazione

Migranti, Commissione Libe: rafforzato il sistema d'informazione Schengen

Introdurre l'obbligo per gli Stati membri di condividere rapidamente i dettagli di un atto terroristico con tutti gli altri Stati. La Commissione per le liberta' civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo ha adottato tre regolamenti per aggiornare il Sis (il sistema d'informazione Schengen)

Roma - Introdurre l'obbligo per gli Stati membri di condividere rapidamente i dettagli di un atto terroristico con tutti gli altri Stati. La Commissione per le liberta' civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo ha adottato tre regolamenti per aggiornare il Sis (il sistema d'informazione Schengen).

Numerose sono le misure introdotte da questi tre regolamenti che mirano a rafforzare la sicurezza nell'Unione europea. Per prima cosa verra' attivato un avviso preventivo per segnalare i casi di bambini ad alto rischio (ad esempio, di rapimento dai genitori). Un avviso automatico a tutte le autorita' nazionali, poi, verra' inviato quando un divieto di ingresso e' rilasciato da uno Stato membro. Si costituira', inoltre, un nuovo sistema di allerta per le cosiddette "persone sconosciute". Infine, sara' resa obbligatoria la condivisione di dati sulle impronte digitali, sulle immagini del viso e sul Dna con tutte le autorita' nazionali competenti.

Questo miglioramento del sistema di informazione Schengen- auspicano dal Parlamento europeo- dovrebbe contribuire a rafforzare la lotta dell'Ue contro il terrorismo, la criminalita' transfrontaliera e l'immigrazione irregolare. "Il sistema di informazione Schengen aggiornato- commenta il relatore Jeroen Lenaers (Ppe)- garantira' che, una volta che una decisione sul ritorno di una persona che sta illegalmente sia rilasciata da autorita' competenti in uno Stato membro, queste informazioni siano a disposizione di altri Stati membri se la persona residente illegalmente sfugge a uno di questi Stati membri". Il Sis e' un sistema informativo centralizzato che sostiene i controlli alle frontiere esterne ai confini Schengen, l'applicazione della legge e la cooperazione giudiziaria in 29 Paesi europei. (DIRE)

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