Migranti, Commissione Ue: buoni frutti dal partenariato con paesi terzi
Roma - La nuova strategia di partenariato con i paesi di origine e di transito dei flussi migratori sta iniziando a dare i suoi frutti. Lo dice la Commissione europea che oggi ha presentato i risultati, a quattro mesi dall'adozione di questo pacchetto di misure. Grazie a tale "approccio pragmatico", come scrive la Ce in una nota, a partire da giugno e' stato possibile coinvolgere cinque paesi prioritari: il Niger, la Nigeria, il Senegal, il Mali e l'Etiopia, ma nei prossimi mesi la Commissione prevede di aumentare il numero dei paesi terzi.
Il partenariato quadro "e' una strategia europea improntata al futuro e mirante ad approfondire la cooperazione con i paesi di origine, di transito e di destinazione", attraverso la concentrazione "di tutti gli strumenti e le risorse di cui dispongono l'Ue e gli Stati membri per gestire efficacemente la migrazione", e implementando "soluzioni a breve termine per fronteggiare la pressione migratoria immediata", tra cui e' previsto anche "l'aumento degli investimenti per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare". Le azioni avviate con quei paesi prevedono - a seconda delle esigenze - il rafforzamento del controllo delle frontiere, la facilitazione delle procedure di rimpatrio e l'avvio di programmi per aumentare i posti di lavoro tra i giovani.
Proprio pochi giorni fa sono stati accordati 500 milioni di euro all'Eu Trust Fund for Africa, fondo ideato al vertice de La Valletta ai paesi di origine dei flussi migratori. Importante il supporto congiunto dei singoli Stati membri, delle varie agenzie europee - tra cui l'European Border and Coast Guards e l'Europol - nonche' il nuovo ufficio Eucap per il Sahel ad Agadez, in Niger.
"L'Europa deve fare di piu' per gestire la tragedia di migliaia di migranti e rifugiati che ogni anno attraversano il mediterraneo, fuggendo da poverta', guerra e persecuzioni", ha detto il presidente Jean-Claude Juncker, aggiungendo: "questo e' lo spirito dell'approccio del partenariato quadro che abbiamo lanciato a giugno, e il rapporto presentato oggi dimostra che questo nuovo approccio funziona, nell'interesse sia dell'Ue che dei Paesi terzi". (DIRE)