14 maggio 2019 ore: 14:29
Immigrazione

Migranti, Corte Ue: stop ai rimpatri nei paesi di origine se rischiano la vita

La Corte di giustizia dell'Ue dice "no" ai rimpatri dei rifugiati nei Paesi d'origine se in questi Paesi la persona rischia la tortura o altri trattamenti inumani che sono vietati dalla Convenzione di Ginevra. Un principio valido anche se lo status di rifugiato gli viene negato o revocato dallo Stato ospitante per motivi di sicurezza
Rimpatri, aereo in volo

ROMA - La Corte di giustizia dell'Unione Europea dice "no" ai rimpatri dei rifugiati nei Paesi d'origine se in questi Paesi la persona rischia la tortura o altri trattamenti inumani che sono vietati dalla Convenzione di Ginevra. Un principio, questo, valido anche se lo status di rifugiato gli viene negato o revocato dallo Stato ospitante per validi motivi di sicurezza. Lo ha chiarito la Corte di giustizia dell'Unione Europea in una sentenza riferita alla causa di un cittadino ivoriano, un congolese e una persona di origini cecene, che si sono viste revocare lo status di rifugiato rispettivamente in Belgio e in Repubblica ceca perche' considerati una minaccia per la sicurezza interna.

Questa norma, afferma la Corte di giustizia, deve essere rispettata anche se lo status di rifugiato viene negato o revocato per validi motivi di sicurezza dallo Stato membro ospitante.
I giudici della Corte precisano che le disposizioni previste per il caso in questione dei cittadini rifugiati nei due Paesi in oggetto sono valide ma la decisione di revocare o rifiutare il riconoscimento dello status di rifugiato non produce l'effetto di privare una persona ne' dallo status di rifugiato ne' dei diritti che la Convenzione di Ginevra ricollega a tale status. (DIRE)

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