11 novembre 2022 ore: 14:39
Immigrazione

Migranti. Criticità nelle questure lombarde, “impossibile chiedere asilo!”. Appello delle associazioni

La denuncia: “Difficoltà di accedere agli uffici preposti, lunghissimi tempi di attesa e richieste illegittime ostacolano la possibilità di richiedere la protezione internazionale in molte Questure della Lombardia”
Migranti, profughi di spalle camminano per strada - SITO NUOVO

ROMA – “Difficoltà di accedere agli uffici preposti, lunghissimi tempi di attesa e richieste illegittime ostacolano la possibilità di richiedere la protezione internazionale in molte Questure della Lombardia”. A denunciarlo sono diverse associazioni, vale a dire ADL a Zavidovici, Asgi, Cgil Monza e Brianza, Cnca Lombardia, Cooperativa Sociale Aeris, Fondazione Casa della Carità Angelo Abriani, Fondazione Somaschi Onlus e Naga. Queste realtà hanno inviato oggi un appello a tutte le istituzioni e gli enti competenti affinché vengano definitivamente risolte le criticità riscontrate presso le Questure di Milano, Varese, Monza e Brianza, Lecco e Como. Gli enti firmatari chiedono che le gravissime criticità riscontrate nell’accesso alla procedura per la richiesta di protezione internazionale vengano rimosse con urgenza e che vengano trovate tempestivamente soluzioni strutturali ed efficaci.

“La possibilità di chiedere protezione internazionale è di fatto resa spesso impossibile e ciò costituisce una grave violazione delle norme europee e nazionali ai fini del riconoscimento dello status di rifugiato – affermano -. Il decreto legislativo n. 25 del 2008, infatti, sottolinea l’importanza di un tempestivo accoglimento della manifestazione della volontà di richiedere protezione internazionale e prescrive a tal fine dei precisi termini. Inoltre la Direttiva 2013/32/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio prevede modalità e termini tassativi per la registrazione delle domande di protezione internazionale”.
Per le organizzazioni, “la violazione delle norme della Direttiva Ue comporta un inadempimento da parte dello Stato italiano che potrebbe essere sanzionato con procedura di infrazione dalla Commissione europea”.

Alla luce di tutto questo e delle criticità evidenziate, gli enti chiedono che “le gravissime criticità riscontrate nell’accesso alla procedura per la richiesta di protezione internazionale (impossibilità di accedere agli uffici; tempistiche; dichiarazione di ospitalità) vengano rimosse con urgenza”. Gli enti non ritengono comunque che il sistema di prenotazione adottato da alcune Questure, con le modalità descritte, sia una soluzione ottimale visti i lunghi tempi di attesa per gli appuntamenti e la difficoltà di accesso a un sistema di questo tipo.
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