13 agosto 2015 ore: 12:17
Immigrazione

Migranti, don Albanesi: slogan, una trappola ma Galantino ha fatto bene

Il presidente della Comunità di Capodarco: con gli slogan non si affrontano i problemi, ma si sintetizzano in battute non sempre originali fenomeni complessi. E sulle parole di mons. Galantino: ha fatto bene a rispondere a muso duro
Barca di immigrati intercettata da nave italiana

- ROMA –  “Sulle grandi questioni l’utilizzo degli slogan, soprattutto da parte dei politici, sono una trappola: perché non si affrontano i problemi nelle loro conseguenze, ma si sintetizzano in battute, non sempre originali, fenomeni complessi”. Così don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, che interviene nel dibattito, tutto aperto e negli ultimi giorni riacceso dall’intervento di monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, sull’accoglienza e sulle politiche migratorie.

"Sull’immigrazione da 20 anni, dai tempi di Bossi, sentiamo gli stessi refrain, - prosegue don Albanesi - con la conseguenza che le politiche generali non fanno passi avanti. E vero anche che gli slogan hanno un loro uditorio: occorre chiarire la sostanza del messaggio, senza cadere nella controbattuta”.

Sull’intervento del rappresentante dei vescovi, che ha parlato di politici “piazzisti” e di “fanfaronate da osteria” ha poi commentato: “Monsignor Galantino ha fatto bene a rispondere a muso duro a personaggi che hanno dimenticato le loro responsabilità quando erano al governo e che oggi tendono a risolvere vecchi problemi invocando fuoco e fiamme”. “Il problema dell’immigrazione è epocale: - spiega don Albanesi - l’Italia l’ha vissuto già da vent’anni e in tutto questo periodo non solo non si sono trovate soluzioni, ma si è considerato il fenomeno come emergenziale. Il rimprovero forte da fare alla politica è l’incapacità di leggere prima di tutto i fenomeni sociali ed economici e soprattutto di non avere una politica di medio e lungo termine capaci di affrontare o almeno convivere con il fenomeno. E’ un problema per tutta l’Europa, perché si continuano ad invocare muri e cancelli, non capendo che siamo a un passaggio della storia: tra poco popoli giovani, affamati e vicini ci invaderanno se non sarà attivata una vera politica d’integrazione e d’inserimento”.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news