11 giugno 2018 ore: 13:40
Immigrazione

Migranti, Gatti (Proactiva): Italia vergognosa per far leva sull'Europa

"Se Salvini vuole convincere l'Europa a concedere piu' aiuto all'Italia in materia di migrazioni, deve farlo nelle sedi istituzionali appropriate. E' vergognoso lasciare quasi 700 persone in mare, e usarle come leva per far pressione su Bruxelles...

ROMA - "Se Salvini vuole convincere l'Europa a concedere piu' aiuto all'Italia in materia di migrazioni, deve farlo nelle sedi istituzionali appropriate. E' vergognoso lasciare quasi 700 persone in mare, e usarle come leva per far pressione su Bruxelles o altri Paesi. Gli sbarchi, cosi' come gli interventi di ricerca e soccorso in mare, sono soggetti a normative e obblighi internazionali, pertanto la decisione non spetta al ministro dell'Interno". A parlare con l'agenzia 'Dire' e' Riccardo Gatti, portavoce di Proactiva Open Arms, una delle poche ong ad aver mantenuto delle navi di soccorso per le persone migranti nel Mediterraneo centrale.

Secondo Gatti il rifiuto di La Valletta di accogliere la nave Aquarius di Sos Mediterranee, cosi' come chiesto ieri dal ministro dell'Interno Matteo Slavini, non e' da giustificare ma e' certamente prevedibile: "Malta ha sempre detto no agli sbarchi". Forte dell'esperienza maturata in questi anni, Gatti ricorda che Malta "e' un'isola, e in quanto tale ha delle limitazioni oggettive, in termini territoriali e logistici, ad esempio non ha personale a sufficienza da dedicare all'accoglienza. Inoltre gia' riceve i migranti che arrivano in aereo". Non va sottovalutato poi il fatto che "Malta e' l'unico Stato membro ad aver accolto il 100% dei migranti" previsti dal meccanismo di ricollocamento Ue.

"Conosciamo la realta' - prosegue l'esperto - non solo Malta, ma anche la Francia ha dichiarato chiusi i propri porti. L'Italia e' sola nella questione migratoria, ma quello che Salvini sta facendo non e' comunque giusto. Le persone che ha lasciato in mare provengono da situazioni critiche, come sfruttamento, violenze, guerre. Devono essere portate in un posto sicuro, come l'Italia, come prevede il diritto del mare e le convenzioni internazionali. Rifiutarsi, e' assumersi una responsabilita' grande".

Tuttavia, conclude Gatti, "siamo fiduciosi e speriamo che tutto si risolva presto positivamente". (DIRE)

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