20 gennaio 2017 ore: 16:27
Immigrazione

Migranti, Grasso: "Rivedere le procedure di identificazione"

"Uno dei problemi piu' urgenti e' garantire ai richiedenti asilo un esame rapido delle loro istanze e a questo fine io considero importante rivedere i relativi procedimenti in modo da assicurare il riconoscimento dei diritti in modo piu' snel...
Identificazione migranti, hotspot

Roma - "Uno dei problemi piu' urgenti e' garantire ai richiedenti asilo un esame rapido delle loro istanze e a questo fine io considero importante rivedere i relativi procedimenti in modo da assicurare il riconoscimento dei diritti in modo piu' snello e veloce, come il governo si appresta a fare". Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, al convegno 'Come vincere la sfida dell'immigrazione? Accoglienza, inclusione, lavoro: le riforme necessarie a partire dai comuni e dal superamento della Bossi-Fini'.

Poi, aggiunge: "Concordo anche con l'intento di abrogare il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato che costituisce un ostacolo alle misure amministrative e un appesantimento inutile del sistema giudiziario e carcerario senza aumentare ne' diritti ne' sicurezza".

"Io penso che per occuparsi davvero di migrazioni, bisogna per prima cosa abolire la parola 'emergenza', che richiama l'idea di fatti passeggeri destinati a non durare nel tempo - continua il presidente del Senato. - Al contrario- prosegue- sono coinvolti fenomeni strutturali complessi, come le destabilizzazioni in Medio Oriente, in Africa e nel Mediterraneo. Conflitti, violazioni dei diritti, poverta' e assenza di prospettive hanno prodotto un universo di sessanta milioni di persone senza identita', senza volto e nazionalita', sballottati fra barconi, frontiere, manganelli, odio, campi profughi. Servono quindi strategie geopolitiche, coniugate ad appropriate misure organizzative e adeguate politiche legislative. Mi pare che questa forte necessita' di visione complessiva del fenomeno sia presente nel lavoro del presidente Gentiloni e del ministro Minniti in queste poche settimane di governo".

Per Grasso "l'accoglienza dei profughi non e' un atto di liberalita', non e' un gesto di generosita', una manifestazione di buon cuore: e' un doppio dovere morale e giuridico. Dovere di soccorrere chi e' in difficolta' in mare e dovere di fornire a chi fugge da conflitti e da persecuzioni la protezione cui ha diritto in base alle norme internazionali".

"Credo che il declino demografico del Paese e la determinante quota di ricchezza che in Italia e' prodotta dagli immigrati debbano spingere la politica a riflettere con maggior attenzione sulle sfide dell'integrazione degli immigrati nel tessuto sociale, anche attraverso politiche lungimiranti sulla concessione dei diritti politici e di cittadinanza - conclude Pietro Grasso".  (DIRE)

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