11 settembre 2020 ore: 09:44
Immigrazione

Un gruppo di amici "adotta" due famiglie nel campo profughi di Lesbo

Fanno parte dell’associazione Cantering e, dopo l’incontro con un’attivista del campo, hanno deciso di contribuire al sostegno di alcune persone del campo di Moria. Chiunque può aiutare la raccolta

Foto di Medici senza frontiere Campo di Moria a Lesbo, Zahra con la mamma

FIRENZE - Un gruppo di amici ha adottato due famiglie nel campo profughi Moria di Lesbo, in Grecia, uno dei peggiori campi profughi che esistono, un inferno nel cuore dell’Europaper 20.000 persone, imprigionate dalla  privazione dei più elementari diritti.
Queste persone fanno parte dell’associazione Cantering, composta da un gruppo di vecchi amici ex scout che hanno deciso di mettersi a disposizione di altre associazioni di volontariato aiutandole promuovendo le loro attività e raccogliendo contributi a loro favore. Il Cantering allestisce, a favore dei progetti sociali che decidono di sostenere, gustose cene di solidarietà accompagnate da spettacoli scanzonati e divertenti. L’intero ricavato delle cene che organizzano va a favore dei progetti. Il Cantering si occupa di ogni dettaglio: acquisto e preparazione del menù, apparecchiatura e servizio in sala, spettacolo e sistemazione finale.
 
Illuminante per il Cantering è stato l’incontro con Nawal Soufi, cooperante del campo profughi di Lesbo. Grazie alla sua testimonianza diretta l’associazione ha approfondito la storia del campo profughi di Moria. E così ad agosto hanno deciso di adottare due famiglie, che riescono a sostenere con un piccolo contributo economico. ma che per le due famiglie significa avere speranza e un sostegno concreto.

“A partire da queste adozioni vogliamo informare e raccontare questa realtà, creando reti di solidarietà collettivasempre più forti. Lanciamo un appello aperto a tutti coloro che vogliano far parte di questa iniziativa” spiega la presidente dell’associazione Cantering, Claudia Russo. In questi giorni il Cantering  sta muovendo i  suoi passi per continuare ad allargare l’impegno a Lesbo, raccontando grazie a Nawal la vita nel campo di Moria, con l’obiettivo di allargare la rete di solidarietà. Per conoscere l’associazione potete visitare la pagina Facebook Cantering e scrivere a info@cantering.it.

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