5 settembre 2017 ore: 13:26
Immigrazione

Migranti, Hub Nato al lavoro in Africa e Medio Oriente: da lì il 56% del flusso

"L'area geografica di interesse dell'Hub di Direzione Strategica per il Sud presenta sfide e, nel contempo, opportunita'. La sola Africa copre oltre il 20% della superficie della Terra, senza contare la grande importanza strategica dei suoi spazi ae...

NAPOLI - "L'area geografica di interesse dell'Hub di Direzione Strategica per il Sud presenta sfide e, nel contempo, opportunita'. La sola Africa copre oltre il 20% della superficie della Terra, senza contare la grande importanza strategica dei suoi spazi aerei e navali". Lo ha detto, nel suo discorso alla cerimonia di inaugurazione del nuovo Hub strategico per il Sud della Nato, l'ammiraglio Michelle Howard, comandante della Joint Force Command Naples.

L'attivita' dell'hub sara' focalizzata sulle regioni meridionali, il Medio Oriente, il Nord Africa, il Sahel, l'Africa Subsahariana e le zone confinanti, "e nei prossimi vent'anni - sottolinea Howard - la popolazione africana rappresentera' un quarto della popolazione mondiale. Varie nazioni, sia in Africa che in Medio Oriente, hanno vissuto situazioni di instabilita' e di violenza alimentate da conflitti religiosi ed etnici e i mezzi di informazione di tutto il mondo danno sempre piu' spazio ai flussi migratori".

Come ricordato dall'Unhcr, 65,6 milioni di persone nel mondo sono costrette a spostarsi "e il 56% del flusso migratorio interessa l'area geografica di cui si occupa l'Hub strategico - ha sottolineato il comandante della JFC Naples -. La globalizzazione e il progresso tecnologico, in quell'area hanno permesso a societa' private e statali di investire in grandi progetti, potenziando il commercio e il numero di soggetti economici".

Ma questa e' solo una parte della storia, prevedendo infatti che la potenza economica dell'Africa quadruplichera' nei prossimi 30 anni, "la sicurezza e le riforme significano - ha ribadito Howard - un enorme potenziale di sviluppo e di crescita. Instabilita', crescita demografica e risorse non sfruttate, queste le ragioni dell'importanza del Sud che continuera' a crescere nei decenni a venire".

In questo contesto, l'Hub rappresenta "un'occasione unica di entrare a far parte di una comunita' di organizzazioni accomunate dalla volonta' di garantire un mondo sicuro". Lo scambio di informazioni che impegnera' il Polo nella struttura di comando NATO potra' anche "facilitare la gestione del flusso dei migranti - ha ribadito Howard - e distinguere le persone che sfuggono da situazioni di pericolo e quelle che arrivano con cattivi propositi". (DIRE)

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