4 settembre 2017 ore: 15:40
Immigrazione

Migranti, il Moas sospende gli aiuti nel Mediterraneo: si sposta in Asia

L'ong ha deciso di sospendere le sue operazioni di salvataggio nel Mediterraneo e spostarle nel Sud-est asiatico, nel Golfo del Bengala, per alleviare le sofferenze della minoranza Rohingya. "Moas non vuole diventare parte di un meccanismo in cui non ci sia la garanzia di accoglienza in porti e luoghi sicuri"
Migranti soccorsi dal progetto Moas

Migranti soccorsi dal progetto Moas

L'ong Moas (Migrants Offshore Aid Station) ha deciso di sospendere le sue operazioni di salvataggio nel Mediterraneo e spostarle nel Sud-est asiatico, nel Golfo del Bengala, per alleviare le sofferenze della minoranza Rohingya perseguitata. Prima unita' mobile di ricerca e salvataggio in mare, Moas e' stata fondata nel 2014 con l'obiettivo di ridurre le tragiche perdite di vite umane lungo la rotta fatale delle migrazioni. Nei tre anni successivi, Moas ha salvato piu' di 40mila persone, tra bambini, donne e uomini vittime di violenza, poverta' e persecuzione. "Attualmente pero' non e' chiaro cosa succeda in Libia ai danni delle persone piu' vulnerabili i cui diritti andrebbero salvaguardati in ottemperanza al diritto internazionale e per difendere il principio di umanita'" afferma oggi in una nota. "Moas non vuole diventare parte di un meccanismo in cui, mentre si fa assistenza e soccorso in mare, non ci sia la garanzia di accoglienza in porti e luoghi sicuri".

Moas resta pero' determinata a proseguire la sua azione umanitaria laddove necessario e richiama l'appello di Papa Francesco, lo scorso 27 agosto, sulla crisi dei Rohingya in Myanmar. "Cosi' come, nel 2014, Moas ha seguito l'appello di Papa Francesco ad assistere i migranti lungo il confine del Mediterraneo, oggi rinnova il suo impegno nel golfo del Bengala", precisa l'ong fondata dai coniugi Chris e Regina Catambrone.

Da li' Moas fornira' "assistenza e aiuti umanitari ai Rohingya e lavorera' alla creazione di una sistema organico di trasparenza, sostegno e responsabilita' nella regione, dove e' in corso un esodo mortale alla frontiera fra Bangladesh e Myanmar". Nel frattempo, precisa, "continuera' a tenere sotto osservazione le rotte migratorie nel Mediterraneo, pronta a rispondere a quei cambiamenti che consentano di operare secondo i propri principi". (www.agensir.it/DIRE)

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