1 giugno 2017 ore: 14:51
Immigrazione

Migranti. Manzione: Il terzo settore collabori contro la corruzione

Domenico Manzione, il sottosegretario al ministero dell'Interno rispetto ai recenti arresti degli "ndranghetisti che gestivano il centro migranti di Crotone: "Credo l'antidoto migliore contro ogni forma di corruzione nella gestione dell'accoglienza sia la collaborazione tra terzo settore e territorialita' e l'impostazione di progetti per piccoli numeri".
Migranti. Controlli allo sbarco

ROMA - "Credo l'antidoto migliore contro ogni forma di corruzione nella gestione dell'accoglienza sia la collaborazione tra terzo settore e territorialita' e l'impostazione di progetti per piccoli numeri". Cosi' a diregiovani.it, a proposito dei recenti arresti degli 'ndranghetisti che gestivano il centro migranti di Crotone, il sottosegretario di Stato al ministero dell'Interno Domenico Manzione, a margine della presentazione di CoHost, l'iniziativa di Fondazione Mondo Digitale e Microsoft, patrocinata dal Viminale e nata dall'esperienza del progetto pilota RefugIS con l'obiettivo di facilitare l'integrazione e l'alfabetizzazione funzionale e digitale dei cittadini stranieri attraverso il coinvolgimento delle scuole.

"Esiste una gamma di possibilita' di controllo piuttosto consistente- prosegue- perche' quello che fanno le prefetture normalmente per la gestione dei centri per migranti sono delle gare pubbliche. Quindi, per poter partecipare, e' necessario avere in regola tutte le certificazioni antimafia. Cosi' e' possibile operare un controllo di carattere preventivo. Anche sulle strutture e sul modo con cui rispettano i capitolati- aggiunge- le prefetture operano controlli, che effettua lo stesso ministero dell'Interno con una struttura deputata. Non bastasse, abbiamo immaginato anche un Protocollo insieme a Cantone (Raffaele, Presidente dell'Autorita' Nazionale Anticorruzione, ndr) per poter eliminare e abbattere al massimo i rischi. Tutto questo grande apparato di controlli- conclude- probabilmente vivrebbe una vita quasi inutile se riuscissimo a sviluppare fino in fondo una vera distribuzione territoriale, con la diffusione dei progetti Sprar".
"Per creare un proprio sistema di accoglienza, l'Italia si sta ispirando ad un modello che tenga conto della sostenibilita' sociale ed economica del fenomeno e che, ovviamente, dia qualche chances di integrazione. Il principio cardine del modello e' una corresponsabilizzazione tra Stato centrale ed autonomia locale, con lo sviluppo di centri di piccole dimensioni molto diffusi sul territorio". Cosi' a diregiovani.it il sottosegretario di Stato al ministero dell'Interno Domenico Manzione a margine della presentazione di CoHost, l'iniziativa di Fondazione Mondo Digitale e Microsoft, patrocinata dal Viminale e nata dall'esperienza del progetto pilota RefugIS con l'obiettivo di facilitare l'integrazione e l'alfabetizzazione funzionale e digitale dei cittadini stranieri attraverso il coinvolgimento delle scuole.

"Per noi e' fondamentale il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche- prosegue Manzione- per l'ottima ragione che certi pregiudizi, che ancora purtroppo si sentono affermare quasi quotidianamente da parte di molti, possano essere meglio superati se il problema viene affrontato qui, in queste aule, tra ragazzi giovani che hanno da condividere, oltre a conoscenze tecniche, anche esperienze che possano aiutare a crescere gli uni e gli altri". (DIRE)

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