20 settembre 2015 ore: 19:50
Immigrazione

Migranti, "marcia degli scalzi" davanti all'ambasciata ungherese

Nuova protesta al fianco dei migranti: #apiediscalzi sotto l’ambasciata d’Ungheria a Roma e alle sedi diplomatiche ungheresi in Italia il 21 settembre alle 18. Marcon: l'11 settembre scorso più di 250 mila persone hanno manifestato chiedendo diritti, rispetto e accoglienza
Marcia scalzi 2015 Venezia rete

- ROMA - "L'11 settembre scorso più di 250 mila persone hanno manifestato in tutta Italia a piedi scalzi chiedendo diritti, rispetto e accoglienza per i profughi e i migranti, dal Lido di Venezia a Roma, da Palermo a Milano". Lo ricordano il deputato di Sel Giulio Marcon e il regista Andrea Segre, che annunciano: "La marcia delle donne e degli uomini scalzi non si ferma. Continua. Vogliamo continuare a difendere quei valori dell''Europa aperta al mondo e fondata sulla pace".  Domani, lunedì 21 settembre, nuova manifestazione a piedi scalzi davanti a tutte le sedi diplomatiche ungheresi in Italia alle 18, a partire dall''ambasciata a Roma in via Villini 12, "per dire basta ai muri e ai fili spinati. Se c''e'' qualcuno- concludono Marcon e Segre- che deve andare fuori dall''Europa non sono i migranti, ma Victor Orban". 

La protesta era stata annunciata nei giorni scorsi dopo la decisione di chiudere le frontiere in Ungheria e gli scontri con i migranti. "Quanto sta succedendo in Ungheria in queste ore e' inaccettabile e disumano", si leggeva in quelle ore sulla pagina "Scegli da che parte stare" che ha promosso anche la "Marcia delle donne e degli uomini scalzi" dello scorso undici settembre.Da qui  il  nuovo appello alla mobilitazione "al fianco della societa' civile ungherese che sta cercando di opporsi alle scelte del suo governo" e perche' il governo italiano faccia pressioni su quello ungherese per adottare politiche piu' aperte nei confronti di migranti e rifugiati.

Anche la pagina della Comunita' Siriana di Roma ha condiviso l'appello a presentarsi scalzi davanti all'Ambasciata ungherese di Roma e davanti a tutti i consolati dell'Ungheria in Italia ed esibire il cartello "Io sono clandestino, arrestatemi" o anche "I sono rifugiato, arrestatemi!".  "Una iniziativa pensata per protestare contro le violenze perpetrate dalle forze dell’ordine ai danni dei migranti, contro la mancata tutela dei diritti umani, e contro le nuove leggi in vigore  nel paese dal 15 settembre, che prevedono anche l’arresto per chi attraversa i confini", rilancia l'associaione Lunaria (DIRE/RS).

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