17 marzo 2017 ore: 13:51
Immigrazione

Migranti, Minniti annuncia un gruppo di contatto tra Europa e Nord Africa

L'Italia guiderà un gruppo di contatto per la gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo centrale. Coinvolte Tunisia, Algeria e Libia, oltre a sette Paesi europei. Incontro a Roma, domenica e lunedì prossimi, tra i ministri dell'interno
Sbarchi. Barcone e uomo della capitaneria di porto

ROMA - L'incontro di due giorni che si terra' a Roma domenica e lunedi' prossimo per il ministro dell'Interno Marco Minniti "e' un'iniziativa senza precedenti, mai fatta in passato". Nella capitale si danno appuntamento i ministri degli Interni di Germania, Francia, Slovenia, Svizzera, Austria e Malta, insieme a Tunisia, Algeria e Libia, nel quadro del Gruppo di contatto Europa-Africa settentrionale dell'Ocse, di cui l'Italia quest'anno e' alla guida.
Stamani al Viminale Minniti ha anticipato caratteristiche e obiettivi di questo appuntamento: "paesi confinanti con l'Italia e non, hanno accettato di affrontare con noi una sfida": quella di "gestire insieme i flussi migratori nel Mediterraneo centrale".
Minniti lo ribadisce piu' volte: un successo politico quello di far diventare un problema italiano anche europeo, nell'ottica di trasformare queste politiche "un elemento permanente anche per l'Unione".

D'altronde "il Nord Africa e' un nodo strategico non solo dell'Italia, ma per tutta l'Europa". Ecco perche' sara' presente a Roma anche il commissario europeo per le migrazioni Avramopoulos: "la Commissione europea- sottolinea il capo del Viminale- e' direttamente coinvolta in questo tavolo di dialogo". Minniti ricorda infatti i "proficui incontri" dei giorni scorsi con gli altri commissari europei e i ministri degli interni, tra i quali "si sta formando il nucleo di una visione comune", sulla scia degli impegmi assunti a Malta al vertice europeo sui migranti, del 3 febbraio scorso. Un fatto cruciale dato che di fronte a questa sfida l'Italia vuole intervenire "come partner di un progetto internazionale".

Oltre a gestire unitariamente i flussi, il gruppo e' chiamato a delineare il piu' rapidamente possibile "gli strumenti operativi per fermare la piaga dei trafficanti di uomini". Per efferatezza, il ministro li paragona "ai combattenti del gruppo Stato islamico". Ma non solo: "bisogna occuparsi anche delle vittime, gente che fugge da situazioni di pericoli, ridando loro dignita'". Ad aprire i lavori di lunedi'- giornata chiave di questo primo confronto del Gruppo - il primo ministro Paolo Gentiloni, seguito dal premier libico al Sarraj, unico capo di governo straniero. A chiusura del dibattito sara' elaborata una dichiarazione comune di intenti. (DIRE)

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