3 aprile 2018 ore: 16:07
Immigrazione

Migranti, "noi sindaci di frontiera, sempre in prima linea"

L’Unione delle comunità montane del Piemonte ribadisce l’impegno nell'accoglienza dei migranti, dei più poveri, creando inclusione e coesione. “I sindaci sono in prima linea nell'affrontare e nel superare crisi e contrasti, emergenze e ordinarietà connesse con i flussi di migrazioni"
Accoglienza, mani di migranti - SITO NUOVO

ROMA - L’impegno dei sindaci di frontiera, da Bardonecchia a Clavière, fino a Oulx alla Val di Susa, non si ferma. Lo sottolinea in una nota Uncem Piemonte, l’Unione Nazionale di Comuni, Comunità ed Enti montani, che da sessant’anni è considerato il "sindacato del territorio montano"

L'impegno dei sindaci è ancora una volta decisivo. Sindaci di frontiera, mai come oggi - spiega Uncem -. Siamo al loro fianco, con tanti colleghi amministratori piemontesi che condividono peraltro il grande impegno nell'accoglienza dei migranti, dei più poveri, creando inclusione e coesione”. Uncem evidenzia il grande impegno umano, prima di tutto, e istituzionale delle amministrazioni comunali di quelli che tradizionalmente sono "territori periferici", oggi al centro di processi sociali di portata europea. 

“I sindaci sono in prima linea nell'affrontare e nel superare crisi e contrasti, emergenze e ordinarietà connesse con i flussi di migrazioni - aggiungono -. La delegazione piemontese Uncem si unisce alle parole del prefetto di Torino Saccone che pochi giorni fa ha rimarcato a Bardonecchia "l'ottimo lavoro" dei comuni con le associazioni presenti nei paesi, grazie a tanti volontari e mediatori culturali impegnati sui territori. Uncem garantisce - ove è e sarà necessario - il massimo impegno nel sensibilizzare i diversi livelli istituzionali verso le istanze e le necessità delle Amministrazioni locali di Bardonecchia, Oulx, Clavière”. 

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