30 marzo 2016 ore: 10:52
Immigrazione

Migranti: oltre 170 mila in Sicilia, soprattutto romeni impegnati nei lavori di cura

Rapporto dell’Osservatorio migrazioni curato dall’istituto Pedro Arrupe. La Sicilia si colloca all’ottavo posto per numero di stranieri residenti. Le imprese gestite da stranieri sono oltre 26 mila. In Sicilia si registrano 105 strutture di accoglienza temporanee
Migranti, Minori ospiti nella struttura dei Salesiani in Sicilia

PALERMO – Uno spaccato sociale della presenza degli immigrati in Sicilia che tiene conto sia di coloro che sono integrati e stanziali ma anche di coloro che, arrivati dalle coste africane nell’ultimo periodo, sono in attesa del riconoscimento dell’asilo. E’ il terzo rapporto “Migrazioni in Sicilia 2015” pubblicato dall’Osservatorio Migrazioni dell’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe – Centro Studi Sociali che è stato presentato ieri pomeriggio presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni. Il rapporto, completato nel gennaio 2016, è stato curato in buona parte dalle ricercatrici Serenella Greco e Giuseppina Tumminelli.

In base ai dati Istat, al primo gennaio 2015, gli stranieri residenti in Sicilia sono 174.116. L’incremento delle presenze rispetto al 2014 è piuttosto esiguo, non raggiungendo le 12 mila unità. Confrontando i dati sulla presenza straniera tra le varie regioni d’Italia, la Sicilia si colloca all’ottavo posto per numero di  stranieri residenti. L’età dei migranti più rappresentata rientra nella fascia che va dai 24 ai 47 anni. “Questo conferma che esiste una realtà democrafica caratterizzata - dice la ricercatrice Giusi Tumminelli – dalla presenza dei giovani immigrati come popolazione attiva”. La natalità delle donne immigrate è meno rilevante del passato con 2.638 bambini immigrati nati in meno. “Le motivazioni potrebbero essere tante e sarebbero sicuramente da approfondire", spiega Tumminelli.

Tra le nazionalità maggiormente presenti c’è la Romania seguita dalla Tunisia, Marocco e Sri Lanka. Sotto il profilo della distribuzione dei cittadini stranieri tra le nove province siciliane la prima provincia per numero di residenti di nazionalità romena è Catania    (10.203), seguita da Messina (7.132) e Ragusa (6.984). I cittadini  tunisini, invece, risiedono soprattutto nelle province di Ragusa (7.352) e Trapani (5.180), probabilmente per le maggiori opportunità lavorative offerte dal settore agricolo nel ragusano e della pesca di Mazara del Vallo, oltre che dall’agricoltura nel marsalese. “L’indice di distribuzione degli immigrati incide sul tipo di prospettive lavorative – dice Giusi Tumminelli -. Il problema dell’inserimento lavorativo è legato al tipo di configurazione del mercato italiano che richiede soltanto ancora lavori non altamente qualificati. I bassi livelli di qualificazione lavorativa sono il risultato della domanda di lavoro che chiede il Paese. Siamo ancora lontani dai cosiddetti processi di internazionalizzazioni delle professioni che riguardano paesi come il Canada o gli Stati Uniti. Su questo versante c’è ancora da lavorare tanto”.

L’occupazione dipendente degli immigrati risulta, infatti, principalmente impiegata nel lavoro domestico e di cura della persona, con il 37,2% delle posizioni. Quasi 12,5 mila dipendenti nel settore agricolo rappresentano la seconda quota per importanza, pari al 32,5%. Nel 2014, inoltre, le imprese gestite da immigrati e attive in Sicilia si attestano su un valore pari a 26.545 unità, con un peso pari al 15,2% sul totale della popolazione straniera residente nella regione.

Al primo gennaio del 2015 in Sicilia risultano rilasciati oltre 108 mila permessi di soggiorno, un valore in crescita (+8,9%) rispetto all’anno precedente. La maggior parte di essi, oltre 65 mila, presentano una scadenza a breve periodo, segno di un progetto migratorio non determinato o, più semplicemente, dalla difficoltà di ottenere nell’immediato un permesso di più lungo periodo. Le condizioni per tale rilascio infatti si presentano più ristrette. La  provincia siciliana  che raccoglie il maggior numero di stranieri con       permesso di soggiorno valido è Palermo con oltre 24,6 mila persone,  ma la   provincia di   Trapani espone una quota di autorizzazioni per lungo periodo solo leggermente inferiore al dato nazionale, segno di una maggiore strutturazione delle migrazioni con il territorio.

In Sicilia si registrano 105 strutture di accoglienza temporanee, il 3,4% del totale. Secondo i dati del ministero dell’interno sono 99.096 i migranti presenti nelle strutture d’accoglienza, compresi i Cie, al 10 ottobre 2015. Il 70% (70.918) dei migranti è accolto in strutture temporanee.

È emblematico, in  tal senso, il dato relativo proprio alle strutture temporanee destinate ai minori: dei 69 centri di primissima accoglienza rilevati in tutto il territorio nazionale, ben   37 (il 53,6% del totale) si trovano in Sicilia. Nelle strutture di accoglienza dell’Isola, al 31 agosto 2015, erano presenti 482 Msna, pari a circa il 40% del totale dei minori accolti in tale tipologia di centri. I ricercatori rilevano che, “considerato che una consistente fetta dei Msna è prossima al raggiungimento della maggiore età, per questi ragazzi, pertanto, si pongono specifiche esigenze in termini di inserimento nel tessuto socioeconomico italiano”.

L’Osservatorio Migrazioni è stato fondato nel 2013 dall’Istituto di Formazione Politica "Pedro Arrupe" - Centro Studi Sociali con l’obiettivo di creare una struttura di studio e di ricerca che si occupi di analizzare e monitorare il fenomeno della migrazione nel territorio regionale. (set)

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