18 ottobre 2022 ore: 14:49
Immigrazione

Migranti, parte il progetto Memoria Mediterranea per la ricerca dei dispersi

di Serena Termini
Un lavoro di rete a sostegno dei familiari per ricercare e identificare le persone disperse nel Mediterraneo. Previsti supporto legale e psicosociale
Oceano, mare, onda

PALERMO - Mem.Med - Memoria Mediterranea /Mémoire Méditerranée è un progetto realizzato attraverso un lavoro coordinato e partecipato di Borderline Sicilia, CarovaneMigranti, Cledu, LasciateCIEntrare, Rete Antirazzista Catanese, Watch the Med-AlarmPhone. Mem.Med si articola intorno a tre principali ambiti operativi: l'accompagnamento delle famiglie nei percorsi di ricerca e identificazione delle persone disperse nel Mediterraneo; l’offerta di supporto e consulenza legale alle famiglie che ricercano i propri cari; l’offerta di supporto psicosociale alle famiglie durante i percorsi di ricerca dei loro cari dispersi.

"La missione di Mem.Med si intreccia con la necessità delle famiglie e della società solidale di denunciare le violenze nello spazio Mediterraneo - scrivono gli organizzatori -, di promuovere  percorsi di sensibilizzazione della società civile e degli attori istituzionali orientati alla ricerca della verità, di diffondere prassi virtuose e attivare processi di riforma normativa per tutelare il diritto alla ricerca dei familiari verosimilmente dispersi in mare, alla identificazione dei corpi e al rimpatrio delle salme".

"Mem.Med è aperto alle adesioni ed al sostegno di tutte le associazioni, organizzazioni e realtà solidali. In particolare, a fronte di un sistema ufficiale di ricerca delle persone disperse frammentato - si legge nella nota congiunta delle associazioni -, spesso disfunzionale, e a fronte del sistematico silenzio delle autorità competenti dinanzi alle richieste di verità e giustizia dei familiari, amici, e comunità delle persone scomparse. Mem.Med si propone di lavorare attraverso pratiche innovative, per colmare le lacune  esistenti nel sistema. In particolare, Mem.Med si augura di poter collaborare attivamente con quante più realtà impegnate nella ricerca delle persone disperse, nella documentazione della violenza di confine, nelle pratiche di archiviazione finalizzate alla costruzione di memoria collettiva, nell’organizzazione di azioni di sensibilizzazione e denuncia sulle due sponde del Mediterraneo, nell’ottica di contribuire a rispondere dignitosamente alle domande, inevase, di verità e giustizia".

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