30 gennaio 2017 ore: 17:01
Immigrazione

Migranti, Perego (Migrantes): "Testa e cuore per nuove comunità"

"Unire intelligenza e cuore per iniziare a costruire nuove comunita'". Con questa esortazione il direttore generale della Fondazione Migrantes, monsignor Gian Carlo Perego, si e' rivolto ieri ai partecipanti al convegno dell'Ufficio diocesano...

Roma - "Unire intelligenza e cuore per iniziare a costruire nuove comunita'". Con questa esortazione il direttore generale della Fondazione Migrantes, monsignor Gian Carlo Perego, si e' rivolto ieri ai partecipanti al convegno dell'Ufficio diocesano Migrantes di Benevento, sul tema della recente Giornata mondiale del migrante e del rifugiato ('Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce'), citando i dati di un 'popolo migrante' che rinnova Chiesa e societa' civile.

Negli ultimi anni, ha ricordato, "la Chiesa ha promosso un'accoglienza diffusa sul territorio" con il progetto Sprar, unitamente agli enti locali. "Il 90% dei minori accolti e' costituito da adolescenti, 17.500 sono ospitati in strutture", ha ricordato Perego, evidenziando due "debolezze" del sistema di accoglienza: la prima "e' che molti ragazzi continuano il viaggio da soli, senza alcun sostegno, rischiando la vita", mentre il secondo problema "e' la ricomparsa di veri e propri orfanotrofi, in cui alloggiano anche piu' di cento ragazzi".

Sono 30mila i minori accolti nelle strutture ecclesiastiche, ha aggiunto Perego, "che poi diventati adulti lavorano nel settore tessile, nell'agricoltura e come badanti. I volti dei ragazzi ci devono ricordare che anche i giovani italiani, spesso laureati, sono costretti a lasciare il nostro Paese": 107mila gli italiani che nel solo 2015 hanno lasciato il Paese alla volta dell'estero, "un dato che ci porta al 1960". L'arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca, ha invitato a proporre soluzioni relative al tema dei migranti "circoncidendo" i nostri cuori. "Argomenti cosi' complicati non possono essere risolti ragionando di pancia ma con la testa e con il cuore. Come Chiesa occorre contribuire a offrire soluzioni alternative". "Dobbiamo prendere coscienza- ha concluso l'arcivescovo di Benevento- che questo problema e' piu' grande di quanto pensiamo".(www.agensir.it)

(DIRE)

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